Toscana
«La Corte dei Conti indaghi sul Pizzarotti»
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PDL. Giovanni Favilli Lo chiede il consigliere Favilli: il costo non ricada sulla collettività
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MASSA MARITTIMA. Torna sulla questione Pizzarotti discussa l'altro ieri in sede di consiglio comunale il capogruppo del Pdl massetano Giovanni Favilli; il consigliere esprime forte preoccupazione per il debito che il Comune si trova a pagare e si rende disponibile a dare il suo contributo per trovare soluzioni che allevino il più possibile il peso di questo pagamento sui cittadini. «Il Responsabile dei servizi finanziari, dott. Cagnani, alla seduta consiliare - spiega Favilli - ha comunicato che in assenza di alienazione dei beni patrimoniali o di comunicazione da parte dell' impresa Pizzarotti di ulteriori dilazioni al pagamento, si rende necessario definanziare tutti i progetti attualmente finanziati con oneri di urbanizzazione, destinando tali risorse proprie (compreso l' avanzo di amministrazione del 2009 pari ad euro 78.807,39) al finanziamento del debito fuori bilancio per le rate 2010 pari ad euro 700.000. A fronte del rischio di blocco degli investimenti diretti allo sviluppo della nostra disastrata economia - continua Favilli- credo non possa esistere altra risposta che la trasparenza degli obiettivi e l' unità di intenti. A questo scopo chiederemo di essere coinvolti insieme a tutti i cittadini (commissioni, pubbliche assemblee) al processo di definanziamento dei progetti prospettato dal dott. Cagnani, alla sola condizione che sia ben chiaro che le responsabilità e gli oneri finanziari attribuibili a pochi non debbono e non possono essere ribaltati sulla collettività. A questo fine ci affidiamo ovviamente alle indagini in corso alla Corte dei Conti, cui esprimiamo la nostra più incondizionata fiducia». Intanto l'amministrazione ha saldato la rata di 500.000 euro alla ditta Piazzarotti è in corso un dialogo con il ministero della Giustizia al fine di cercare un rimborso dei pagamenti visto lo status del Comune di semplice stazione appaltante e quello del ministero di proprietario ed utilizzatore. (e.c.)
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