Sicurezza
AGRICOLTURA
Finanziamenti c'è l'accordo con Fiditoscana
Enrico Pizzi
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GROSSETO. «Risorse, garantite da Fidi Toscana, a costo zero, per quelle aziende agricole che prevedono di avere difficoltà nel restituire i finanziamenti o di dover rimodulare il proprio piano di rientro». Questo - ha spiegato l'assessore provinciale allo sviluppo rurale Enzo Rossi - è il senso del protocollo d'intesa tra Provincia di Grosseto; Fidi Toscana e le tre associazioni di categoria dell'agricoltura - Confagricoltura, Coldiretti e Cia - che ieri ha compiuto un passo avanti decisivo con l'adesione di cinque istituti di credito del territorio - Monte dei Paschi di Siena; Banca Etruria; Banca della Maremma; Credito cooperativo di Saturnia e Credito cooperativo della Costa d'Argento - che hanno accettato le condizioni poste dal protocollo per venire incontro alle imprese agricole. In sostanza la Provincia mette a disposizione 100mila euro del proprio bilancio per un fondo di rotazione che può generare un volume complessivo di risorse di oltre un milione di euro da destinare a piccoli prestiti alle imprese agricole. Fidi Toscana, dal canto suo, fornisce agli istituti di credito garanzie sulla restituzione dei prestiti e fornisce, alle imprese agricole, una consulenza per la ristrutturazione del proprio debito. Insomma, superare l'emergenza, che talvolta è rappresentata da piccolissime somme, ma soprattutto avere un piano finanziario più a lungo termine, per rientrare. I singoli prestiti non potranno superare i 15 mila euro e le linee di credito sono di 6 mesi rinnovabili di 6. Le imprese potranno ottenere crediti a basso costo, risparmiando da 1 a 2 punti percentuali e il tasso di interesse dovuto alle banche sarà contenuto in uno spread massimo dell'1,30 per cento. Il bando sta per essere pubblicato e già dai prossimi giorni le imprese agricole potranno presentare la domanda per accedere alla speciale misura anticrisi. «Qui ci sono grandi potenzialità - ha sottolineato il direttore di Fidi Toscana, Giovanni Ricciardi - ma occorre razionalizzare il settore agricolo, muoversi per far crescere le imprese, ancora troppo piccole, magari attraverso progetti di aggregazione. Fidi - ha concluso - è disponibile ad accompagnare questi progetti anche entrando nel capitale di rischio».
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