Trasporti
Ex dirigente deve risarcire l'Asl
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ASL. La sede a Villa Pizzetti Sbagliò la valutazione in un concorso, pagherà 20mila euro
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GROSSETO. A vincere il concorso per "tecnico faunistico" fu una donna, la signora Raffaelli. Ma la nomina avvenne perché un ex dirigente dell'Asl 9, Angelo Bruno Tamburro, sbagliò nel valutarne i titoli. In sostanza, "accontentandosi" dell'iscrizione ad un corso di laurea, invece della laurea vera e propria, come richiesto. In sostanza, la fece "passare avanti" a un altro dottore, Ferdinando Giannelli, che poi fece ricorso al Tar e chiese anche i danni in sede civile. La vicenda risale al 1996. Otto anni più tardi l'Asl è stata condannata dal tribunale di Grosseto a pagare 19.622 euro più le spese, per complessivi 30.962 euro, al Giannelli, per il danno subito. La giustizia, però, pur lenta, fa girare i propri meccanismi. E, quattordici anni dopo, il caso è arrivato fino alla Corte dei Conti. Così alla fine a dover pagare è proprio il dirigente che sbagliò la valutazione, che è stato condannato a risarcire all'Asl 9 ventimila euro più le spese legali. Angelo Bruno Tamburro, 66 anni, è comparso di fronte alla corte, difeso dall'avvocato Nicola Tamburro, del foro di Grosseto. A ricostruire la vicenda è stata il pubblico ministero, dottoressa Acheropita Mondera Oranges. La sentenza è stata pubblicata qualche giorno fa. Il concorso risale al 1996. E la dottoressa fu assunta l'8 luglio di quell'anno. Poi un ricorso al Tar, del Giannelli, lo annullò. E da lì è partito il procedimento civile attraverso il quale il dottore escluso ha poi avuto il risarcimento da parte dell'Asl. La procura ha ravvisato infatti nel comportamento del Tamburro una "condotta gravemente colposa per aver attribuito alla vincitrice della procedura poi annullata dal giudice amministrativo, un titolo giuridicamente inesistente, dal quale era conseguito un punteggio elevato e tale da farle avere l'incarico oggetto della procedura". La Corte dei Conti ha stabilito che è fondata la tesi accusatoria secondo cui la collocazione del Giannelli al secondo posto in graduatoria fu diretta conseguenza dell'errata valutazione dei titoli, così come risulta dalle relative schede firmate dal Tamburro sotto la dizione "il responsabile". Il collegio ha ritenuto che la gravità della colpa del Tamburro è riscontrabile nell'"oggettiva abnormità e nell'illogicità di aver valutato, come titolo, l'iscrizione a un corso di laurea". Il Tamburro si è difeso, fra le altre cose, sostenendo che se l'Asl avesse accettato la proposta di transazione del Giannelli, l'esborso per il danno sarebbe stato minore. Non è stato presa in considerazione, invece, il fatto che l'Asl non avesse un'assicurazione a tutela del dipendente. Per questo la Corte dei Conti ha stabilito che il dottor Angelo Bruno Tamburro dovrà pagare all'Asl 9 ventimila euro, a titolo di risarcimento. Più le spese legali. Il collegio era formato dal dottor Francesco Pezzella (presidente) e dai consiglieri Francesco D'Isanto e Leonardo Venturini. (g.f.)
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