Il Tirreno

Grosseto

Consulenza gratuita in caso di dubbi sulle specie raccolte

Aprono gli ispettorati micologici L'Asl 9 mobilita i suoi esperti

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 GROSSETO. Arriva l'attesissima "fungata" del 2010 e si attiva il servizio di ispettorato micologico dell'Asl 9, con il quale l'Azienda mette i propri esperti a disposizione dei cercatori di funghi per il riconoscimento delle specie raccolte. «Il servizio è gratuito, aperto a tutti, ma solo per i funghi raccolti per autoconsumo, non quelli destinati al commercio», spiegano i micologi dell'Azienda. «Nel caso in cui ci sia il dubbio che la specie raccolta non sia commestibile, è opportuno chiedere una consulenza ai nostri uffici, che si trovano in tutte le Zone sociosanitarie, portando, possibilmente, funghi integri e conservati in contenitori areati, in frigorifero o in ambiente fresco. In questo modo si evita il rischio di pericolose intossicazioni alimentari che, in alcuni casi, possono anche essere mortali». I micologi dell'Asl collaborano con i pronto soccorso del territorio, nei casi di sospetta intossicazione da funghi, per il riconoscimento della specie consumata. «Per questo - sottolinea il micologo - se c'è il dubbio che il malessere sia provocato dai funghi, consigliamo di portare con sé gli avanzi di quelli consumati o i resti delle puliture, così da facilitare l'identificazione della specie. Le intossicazioni in genere sono provocate da funghi non commestibili, vecchi, non cotti a sufficienza, in cattive condizioni di conservazione, verminati, ammuffiti». A settembre 2010, in provincia di Grosseto si sono verificati 4 casi di intossicazione di cui 3 da omphalotus olearius e 1 da amanita muscaria.

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