Il Tirreno

Grosseto

Appello del sindaco di Scarlino

«Vogliamo i benefici per l'inceneritore»

Alfredo Faetti
<b>BIZZARRI.</b> Sindaco di Scarlino
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BIZZARRI. Sindaco di Scarlino

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 SCARLINO. Lunedì all'assemblea dell'Aato 9 sono state stabilite le tariffe a benificio dei Comuni sede d'impianto in base alla propria capacità di smaltire i rifiuti. E ieri, al consiglio comunale, Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino, ha detto: «Speriamo che la politica ne parli».  Questo perché Scarlino è la sede di un impianto volto a smaltire i rifiuti: l'inceneritore. L'impianto, gestito da Scarlino Energia, può diventare, così, una fonte di guadagno per il Comune. Ma prima occorrerà aspettare che si realizzano un paio di fatti. Andiamo per ordine.  Lunedì si è riunita l'assemblea dell'Aato 9 con i rappresentanti dei Comuni che ne fanno parte. Oltre a suscitare molte discussioni intorno al cosiddetto "Addendum", ossia alla convenzione del 2005, l'assemblea ha partorito anche delle tariffe da destinare ai Comuni che hanno sul proprio territorio, impianti destinati a smaltire i rifiuti. Queste tariffe prevedono 5 euro a tonnellata per i compostaggi, 7 euro per gli inceneritori e 9 euro per le discariche.  A questo punto, per far sì che Scarlino possa beneficiare di questi soldi, occorrono altri due fattori: il primo riguarda l'adeguamento dell'inceneritore in base a quanto indicato dall'Aia (dovrebbe avvenire entro la fine dell'anno). Una volta terminati i lavori, l'impianto sarà in grado di bruciare Cdr, ma il Cdr ancora in provincia di Grosseto non ne vengono prodotti; quindi, al momento, l'inceneritore sarebbe costretto a cercare mercato altrove. Ma in questo senso potrebbe portare delle novità la primavera del 2012: se verranno rispettati i tempi, entro marzo dovrebbe prendere il via l'impianto delle Strillaie, nel comune di Grosseto, il quale produrrà diverse tonnellate di Cdr. L' impianto grossetano produrrebbe questi rifiuti e quello di Scarlino li incenerirebbe. Ma ancora non basta per ottenere le tariffe stabilite: serve che l'impianto di Scarlino Energia entri a far parte del Piano provinciale dei rifiuti, come chiusura del processo.  Ed è da qui che parte l'invito del sindaco affinché la politica riesca a far incastrare tutto. «Pur ribadendo le nostre posizioni - spiega Bizzarri - e dal momento che le procedure per l'adeguamento dell'impianto in base all'Aia, vogliamo che ciò avvenga, altrimenti Scarlino verrebbe penalizzato due volte. Questi soldi potrebbero essere sfruttati a favore dei cittadini, attraverso opere pubbliche o abbassando in parte qualche imposta».

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