Il Tirreno

Grosseto

La festa della zucca cambia data «Ci confondono con Halloween ma la nostra è tradizione vera»

Fiora Bonelli
<b>ZUCCHE.</b> Due giorni da protagoniste
◗
ZUCCHE. Due giorni da protagoniste

Oggi e domani sapori prelibati e memoria a Castell'Azzara Tutta "roba doc". E la data di fine ottobre poteva creare equivoci

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTELL'AZZARA. Macché Halloween: questa è l'Amiata, montagna dove tutto è geneticamente doc. Comprese streghe e zucche, che intorno a Castell'Azzara ci abitano dalla notte dei tempi. E se dunque Castell'Azzara celebra la sua zucca d'antico blasone, nessuno si azzardi a confondere il rito toscano con la giovane (e posticcia) festa celtica di Halloween.  Anche a costo di intervenire drasticamente sul calendario per evitare equivoci.  La storia è presto detta. Da molti anni la Pro Loco di Castell'Azzara promuove in autunno una bella festa della zucca, riproponendo uno spezzone di vita contadina e i piatti poveri della cucina locale. Da sempre l'appuntamento è a fine ottobre. Ma ora si cambia: la festa è oggi e domani, 1 e 2 ottobre. «Una scelta - spiega il presidente della Pro Loco, Marco Testi - dovuta a due motivi: il clima più mite di inizio ottobre, ma soprattutto l'esigenza di distinguersi dalla festa di Halloween». Infatti i castellazzaresi sostengono che la loro "morte secca" (così venivano chiamate le zucche svuotate di semi e filamenti e con fori praticati a mo' di occhi, naso e bocca per somigliare a teschi) ha origini più antiche della festa di Halloween. La festa americana infatti altro non è se non la riproposizione, rivista e corretta, della festa celtica che veniva celebrata il 31 ottobre, capodanno celtico e termine di passaggio dalla stagione estiva alla invernale. «Le "morti secche" - spiega invece il sindaco di Castell'Azzara, Marzio Mambrini - venivano poste sui davanzali delle finestre del paese per indicare ai morti la strada delle case che avevano abitato in vita, dove avrebbero trovato, sul tavolo o vicino al focolare, del cibo per sfamarsi. Simbologia sempre rimasta vivida nella nostra comunità, tanto che il pittore Carlo Bertocci, nell'affrescare la meridiana del castello aldobrandesco, ha raffigurato proprio le zucche come allegoria del trascorrere del tempo; e non è un caso se dietro alle zucche si intravede anche una silenziosa tribù di orsi, come vengono chiamati gli abitanti di Castell'Azzara. La zucca ci appartiene, insomma, come comunità». La zucca inoltre aveva e ha un suo valore nutrizionale (contiene vitamina A e C e Betacarotene, toccasana nelle diete ipocaloriche oggi tanto di moda) «ed era per i nostri avi - prosegue il sindaco - una vera riserva alimentare». Una tradizione radicata, dunque, che non vuole farsi confondere, anche perché a distinguere "Zucche in Festa" da Halloween sono soprattutto i contenuti. A Castell'Azzara infatti la festa è un viaggio che delizi il palato attraverso numerosi piatti dove la zucca incontra i prodotti locali e il tartufo, il tutto innaffiato da ottima birra alla zucca e vini locali.  Il mercatino artigianale avrà inizio stasera alle 18, con musica dei Bluebossa Project, Luca Pirozzi e Musica da ripostiglio. Domani musica dei Gatta ci cover e dei Dondolaluva. Tra le novità, la mostra della zucche, da quelle più grandi a quelle più strane, e un'iniziativa curiosa: «A primavera - conclude il Testi - distribuiremo con un evento ad hoc semi di zucca ai castellazzaresi. Così daremo continuità alla festa e soprattutto creeremo un coinvolgimento sempre maggiore per una una ricorrenza che rinsalda il senso di comunità e di appartenenza anche nei più giovani». Altro che i dolcetti mordi e fuggi di Halloween...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web