Il Tirreno

Grosseto

Sos dalla «strada della morte»

Roberta Bogi Pagnini
Sos dalla «strada della morte»

Lettera aperta dei residenti di via Giulio Cesare

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GROSSETO. «Via Giulio Cesare sta diventando la strada della morte»: sono le parole cariche di rabbia che arrivano da alcuni abitanti della zona di Barbanella i quali - dopo l'ennesimo incidente mortale avvenuto due settimane fa - hanno deciso di protestare con una lettera aperta. «Scrivo per denunciare le condizioni in cui viviamo tutti noi residenti di questa zona - dice la signora Marta - in questa strada che per la sua densità di traffico e per la sua inadeguatezza risulta essere veramente pericolosa».

E l'elenco dei pericoli, secondo Marta, è lungo: auto che sfrecciano a velocità elevate, mancanza di dossi artificiali per rallentare il traffico, carenza di segnali che indicano i passaggi pedonali e un incrocio veramente pericoloso. Sono questi - secondo i residenti - alcuni dei problemi che caratterizzano una delle strade più trafficate di tutta Grosseto proprio alle porte della città e quindi arteria principale di comunicazione verso il centro.

«Le automobili viaggiano a forte velocità in quanto la strada è larga e comoda - prosegue Marta - e per un tratto, da via Fabio Massimo al semaforo di via Giusti è a doppio senso di marcia e quindi ancor più pericolosa». E proprio in questo punto venerdì 17 settembre ha perso la vita un anziano che insieme alla badante stava attraversando la strada sulle strisce, investito da un'auto in pieno giorno.

«Questi sono episodi incresciosi - va avanti Marta, che si è fatta portavoce del malcontento di molti cittadini della zona - che non dovrebbero succedere. E invece ce ne sono già stati anche in passato, e proprio nello stesso punto. In tutta la via gli attraversamenti pedonali sono insufficienti e mal segnalati e in due casi i cartelli sono coperti anche dagli alberi». Una strada, insomma, costellata di "trappole" grandi e piccole, insidiose soprattutto per anziani e bambini.

Una strada non a caso più volte inserita nel piano dei lavori pubblici, ma che ciononostante - secondo chi ci abita - ancora resta ad alto rischio. «Un altro grosso problema - incalza Marta - è il semaforo all'incrocio tra via Giulio Cesare, via Giusti e via Sauro. Perché non possono fare anche qui una rotatoria?».

E anche l'inquinamento acustico da auto e da motorini è a livelli altissimi, senza fare distinzioni tra il giorno e la notte, momento ad alto rischio in quanto la via non è trafficata e le auto sfrecciano a velocità elevatissime. «Crediamo che l'amministrazione comunale - conclude la signora Marta - potrebbe fare molto per cambiare in meglio la situazione come aumentare gli attraversamenti pedonali e segnalarli in modo adeguato,mettere delle bande di rallentamento, eliminare il semaforo. Insomma fare il necessario affinché noi residenti della zona non rischiamo di essere investiti ogni volta che usciamo di casa».

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