Il Tirreno

Grosseto

«Serve un autobus per il cimitero»

G.C.

Torna la protesta delle donne di Porto Ercole: gli anziani a piedi non ce la fanno

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 PORTO ERCOLE. L'associazione Donne Argentario con la propria presidente Maria Teresa De Angelis torna sul problema del trasporto degli autobus verso il cimitero di Porto Ercole. C'è stato un incontro il 17 settembre con l'amministrazione comunale, ma senza molti risultati.  La questione è sempre la stessa: metà di Porto Ercole, secondo la signora De Angelis, è lasciata fuori dalla rete urbana: «Porto Ercole si è allargato e delle tre frazioni la 167 è diventata la più grande. Il pullman gli anni addietro entrava andando a Porto Ercole vecchio, poi nel parcheggio vicino alla Posta e proseguiva verso la vecchia 167, dove vivono circa 200 famiglie e usciva alla Croce del Cimitero, da dove ci sarebbe la possibilità di arrivarci senza fatica».  Oggi, dice la presidente Ada, questo non è possibile: «Molte persone che vogliono raggiungere il cimitero, con protesi, malattie e bastoni, sono impossibilitate ad andare a rivolgere un saluto ai propri cari, perché l'autobus di 12 metri non può raggiungere il cimitero. Invito chiunque a verificare se ciò che dico è vero».  Racconta che nella richiesta che avevano rivolto volevano un pullman di 8 metri e due sole corse la mattina per non creare problemi a nessuno.  È mancata, secondo la signora De Angelis, anche una sensibilità da parte dell'opposizione di Monte Argentario, che ha perso l'occasione per presentare un'interrogazione.  «Questa battaglia - ci tiene a precisare - va avanti dal 1996 e vede coinvolte molte persone. Tutti noi chiediamo un servizio che porti più vicino possibile al cimitero di Porto Ercole».

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