La manifestazione
Luci accese no stop sul degrado
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LAMPIONI lungo il sentiero che costeggia via Porciatti Da diversi giorni sono accesi 24 ore su 24 Vallo degli Arcieri: lampioni pubblici impazziti e sporcizia
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GROSSETO. Lampioni pubblici tutti accesi e funzionanti: a Grosseto, di questi tempi, è una notizia. E potrebbe essere persino una "buona" notizia, se non fosse che i lampioni in questione luccicano sì a meraviglia, ma per ventiquattro ore al giorno. Dall'alba all'alba, sotto la luna o il sole cocente, loro non si spengono mai. Tanto la bolletta la paga Pantalone, al secolo il Comune, in pratica i cittadini. Se in tante parti della città ci si lamenta perché la luce pubblica è in tilt, a ridosso delle mura medicee gli impianti funzionano alla grande. Anche troppo: tutti i fari gialli che illuminano il Vallo degli Arcieri con relativo parcheggio, infatti, da almeno due giorni sono perennemente accesi, notte e giorno. Un bello spreco di denaro pubblico, ma anche una beffa. Perché, per esempio, all'interno delle mura (nel percorso pedonale verso via Saffi), al contrario i lampioni due volte sì e una no sono spenti, anche la notte, con rischi e disagi per tutti; e anche perché quelle luci al Vallo degli Arcieri e dintorni sembrano "riflettori puntati" su una delle aree più sporche e degradate del centro di Grosseto. Le condizioni pietose del parcheggio sono ormai "storia antica" che affonda le sue radici (sembra) in un problema legale per cui il Comune non è mai divenuto proprietario dell'area e dunque non può farla pulire. Ma i lampioni sempre accesi di questi giorni paiono messi apposta per "valorizzare" altre schifezze meno esplorate. Per esempio il sentierino di fronte alle mura, sul terrapieno che corre a fianco del marciapiede di via Porciatti: una passeggiata di cento metri o poco più resa oggi "invitante" dai lampioni a forma di fiammifero luccicanti. Dal disegno elegante, nella realtà è una galleria degli orrori: chi - dopo aver slalomeggiato tra escrementi di varia pezzatura, carcasse di piccioni, bottiglie di birra dai cinque continenti - riuscisse ad arrivare fino in fondo, si troverebbe in una sontuosa camera da letto, con cartoni per il riposo, angolo wc e siepe portaindumenti (jeans, mutande, calzini...). Il Tirreno lo ha percorso per tre giorni di seguito, da lunedì a ieri, e ci ha trovato per tre giorni gli stessi oggetti (cadaveri di volatili compresi), semmai con qualche escremento in più. Una vera discarica permanente. Ma illuminata al top, come nessun altro angolo di Grosseto...
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