Il Tirreno

Grosseto

L’opposizione chiede sedute nei weekend, il sindaco: impossibile

Guerra in consiglio comunale su rimborsi e incarichi esterni

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 MASSA M. Novità in consiglio comunale: la seduta di ieri ha accolto le new wntry della lista civica Massa Comune, Federico Montomoli e Gennaro Orizzonte, subentrati ai dimissionari Iozzi e Mazzocco. Poi le questioni politiche. Prima fra tutte il bilancio e la necessità di contenere le spese. E qui la civica ha aperto il fuoco: Montomoli e Orizzonte hanno chiesto consigli comunali nei giorni di sabato e domenica per favorire la partecipazione dei cittadini e indurre un risparmio sui rimborsi dovuti ai consiglieri nei giorni di lavoro. Il sindaco è intervenuto obiettando che spesso è necessaria la presenza in consiglio delle competenze tecniche del personale per chiarire e illustrare alcuni argomenti, aspetto che indurrebbe spese per il pagamento di straordinari.  Orizzonte e Sandro Tassoni tornano poi a chiedere la registrazione dei consigli da rendere disponibili on line. Pdl e lista civica hanno anche lamentato l'eccessiva spesa del Comune per gli incarichi esterni. «Ma - ha ribattuto Lidia Bai - con i tagli della spesa per il personale imposti dal ministro Brunetta le assunzioni sono pressoché bloccate e tutti gli uffici sono sotto organico, per cui talvolta quando sono indispensabili competenze che non si ritrovano all'interno degli uffici dobbiamo ricorrere a incarichi esterni».  Altri temi caldi il debito Pizzarotti da pagare a causa della sentenza sfavorevole al Comune, e il credito di 1.468.000 euro che l'amministrazione vanta col ministero dell'industria per le bonifiche già effettuate.  Sul Pizzarotti ecco gli ultimi aggiornamenti: la prima rata di 500mila euro è stata pagata e tra il Comune la società resta aperto il dialogo per il rimanente debito. Contemporaneamente l'amministrazione ha avviato una serie di incontri con il ministero di grazia e giustizia che è stato il mandante di quel progetto ed è tuttora proprietario e utilizzatore di un carcere ancora funzionante per cui deve pagare la stazione appaltante ovvero il Comune. Ma per il capogruppo del Pdl Favilli, sulla vicenda bisognerebbe far chiarezza individuando le passate responsabilità di una o più persone. Infine un'interessante discussione sulla Società della Salute. Il consigliere del Pdl Favilli ha infatti espresso la sua contrarietà per i 229.000 Euro che il Comune ha trasferito alle partecipate senza avere alcun incasso di ritorno. Il presidente della Sds metallifera Luciano Fedeli è allora intervenuto spiegando che quella somma è andata alla Sds per continuare a garantire al cittadino alcuni servizi socio-assistenziali.

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