Il Tirreno

Grosseto

Firmato l'accordo per la costa

Enrico Pizzi
<b>CAPALBIO. </b>Ombrelloni sulla costa e la splendida torre dell&#146;oasi di Burano
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CAPALBIO. Ombrelloni sulla costa e la splendida torre dell’oasi di Burano

Parcheggi, accessi al mare, tutela: Comune e Provincia in accordo

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 CAPALBIO. Capalbio e i suoi 13 chilometri di costa non vogliono più essere "per pochi", pur senza intaccare la bellezza di un territorio che si è salvaguardato nei decenni.  È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato ieri mattina, a palazzo Aldobrandeschi, dal sindaco Luigi Bellumori e dal presidente della Provincia, Leonardo Marras, per lo sviluppo e la tutela di quei 13 km di costa che hanno alle spalle un pregiato sistema dunale e la bellissima Oasi di Burano.  In questo delicato contesto, la Provincia e il Comune di Capalbio si pongono l'obiettivo di sistemare, riqualificare e valorizzare quell'area, per renderla «più accogliente - ha detto il presidente Marras - per i turisti che desiderano sceglierla come luogo di vacanza».  Insomma, avere 13 chilometri di costa con pochi stabilimenti balneari, parcheggi scarsissimi e solo tre accessi al mare, significa costringere i turisti, e solo quelli più coraggiosi, a farsi carico di una bella scarpinata per raggiungere la spiaggia, ma anche a lasciare l'auto in posti in cui è facile prendersi una multa. A rimetterci è l'economia di un territorio che «è sempre più centrata - ha ricordato il sindaco Bellumori - sulle attività turistiche».  È impensabile, però, dare il via, per esempio, al piano degli arenili, aumentando l'offerta di stabilimenti balneari senza aver sistemato, prima, ciò che serve per l'accoglienza: parcheggi adeguati e accessi al mare, prima di tutto. Poi ci sarà modo di pensare anche ad accrescere l'offerta turistica valutando la realizzazione di un porto a secco vicino al canale del Chiarone, non prima di aver migliorato l'assetto idraulico e idrogeologico del canale stesso.  Il protocollo prevede anche un impegno dei due enti a stipulare una convenzione con i proprietari dei terreni adiacenti alla strada provinciale che passa lungo il litorale per modificarne il tracciato in modo da salvaguardare dal traffico la Riserva naturale del Lago di Burano. Inoltre, Provincia e Comune si impegnano ad avviare le procedure amministrative per disciplinare, sotto il profilo urbanistico, lo spostamento del campeggio che si trova sopra la fascia dunale, per la sua trasformazione in villaggio turistico.  «Si tratta di favorire uno sviluppo pianificato e razionale dell'area - ha spiegato il presidente Leonardo Marras - che non pregiudichi la conservazione e l'integrità ambientale, al contrario, consenta di valorizzare il grande patrimonio della fascia costiera. Provincia e Comune con il protocollo si impegnano a valutare, attraverso un percorso condiviso, i progetti, verificando se rispondono ad una logica di sostenibilità ambientale e possono, di conseguenza, essere inseriti negli strumenti urbanistici e negli atti di governo del territorio, per arrivare alla loro realizzazione».  Il sindaco Bellumori ha sottolineato che il protocollo d'intesa nasce da un lungo confronto con gli operatori e i proprietari dei terreni della costa, quella società Sacra che possiede da molti anni quasi tutti i terreni tra la ferrovia e il mare, ed ha messo in evidenza come proprio grazie a questi soggetti privati e grazie anche al Wwf, oggi Capalbio può vantare un ecosistema unico.

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