Finanza
Veronica da Semproniano alla Nasa
Qui lavorano, fra l'altro anche altri due giovani dottori dell'Amiata: Marcello Bindi, fratello di Veronica, un giovane cervellone di 28 anni laureato in fisica nucleare e Francesco Fiori, di 33, con laurea specialistica in astrofisica. Il fior fiore dei ragazzi "allevati" dal liceo Fermi di Castel del Piano che si sono ritrovati a operare insieme anche nel Large Hadron Collider, l'acceleratore di particelle del Cern con cui si spera di trovare le risposte ai grandi interrogativi sull'origine della vita, ricreando le condizioni che erano in atto all'inizio del mondo, cioè lo scenario delle collisioni prodottesi subito dopo il momento del Big Bang. Tutti alla ricerca della cosiddetta "particella di Dio" che dovrebbe svelare l'origine del cosmo e dell'uomo. Ma questo a Ginevra. Adesso, invece, da Ginevra agli Usa, a Cape Canaveral per lanciare nello spazio un magnetometro costruito nel "sancta sanctorum" della scienza ginevrina dal lavoro di ricerca di 600 cervelli di 16 paesi del mondo e a questo ultimissimo progetto, fra i tre amiatini, partecipa solamente Veronica, la quale è stata scelta per accompagnare l'Ams, dalla Svizzera in Usa con altri 4 ricercatori.
La missione Ams ha come responsabile Samuel Tings, il premio Nobel che ha operato affinchè lo spettrometro potesse essere imbarcato nello Shuttle per andare a scrutare le galassie. Per lo Shuttle sarà l'ultimo viaggio, ma per Ams sarà l'inizio di un'entusiasmante avventura di esplorazione celeste. Ma cosa si spera di trovare, cosa si cerca? Particelle sconosciute, "altra materia", magari uno o due nuclei di anti-elio. Sarebbe così svelato il momento del Big Bang, l'origine dell'universo e della vita. Si cerca la risposta alle grandi questioni, scientifiche, filosofiche e religiose, alla costruzione delle quali partecipa anche Veronica che, fra l'altro ha affrontato anche una selezione per essere, in futuro, un'astronauta e che in occasione della notte della ricerca europea (24 settembre scorso), ha spiegato la missione Ams, in videoconferenza, con Rotterdam, Frascati e Ginevra, mentre venivano intervistati scienziati sparsi in 260 centri di ricerca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
