Sicurezza
Unificazione Comuni, un altro sì
Fiora Boneli
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MONTE AMIATA. I Comuni sono moltissimi Dopo Ginanneschi è d'accordo anche Nannetti
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ARCIDOSSO. È tempo di unificazione fra Arcidosso e Castel del Piano? La proposta decennale dell'ex sindaco di Arcidosso Marcello Bianchini che anni fa strappò un referendum nel suo paese sulla faccenda, adesso sta trovando sempre più proseliti. È di pochi giorni fa il sì di Sandro Ginanneschi consigliere di minoranza del Comune di Castel del Piano e della Comunità Montana ed ora arriva l'ok di Michele Nannetti capogruppo di opposizione di Arcidosso. «Circa dieci anni fa - spiega - su iniziativa di un comitato presieduto da Bianchini, si tenne ad Arcidosso una consultazione referendaria per sapere se gli elettori fossero d'accordo o meno alla fusione con altri comuni vicini (tra cui Castel del Piano). Se non ricordo male, tra quelli che si recarono alle urne, circa 400 votarono a favore e circa 130 contro. In quello stesso periodo anche a Castel del Piano, come ha rammentato di recente Sandro Ginanneschi che ha caldeggiato una consultazione nei due paesi, venne fatta una petizione popolare che vide 800 firme favorevoli alla fusione. Dieci anni fa l'idea apparve audace ma oggi, a mio avviso, la stessa ha maturato la sua giustezza poiché assistiamo quotidianamente ad una perdita di forza dei nostri enti pubblici. La nostra Comunità montana sta purtroppo per "chiudere", a causa, a mio avviso - sostiene Nannetti -, dell'insensata separazione dei due versanti nel 1992, dovuta alla totale responsabilità degli amministratori dell'epoca che o direttamente o indirettamente cavalcano ancora le sedie dei nostri comuni. Anche le Province devono tirare la cinghia, a causa oltretutto della "presa in giro" della Regione Toscana sui tagli nei finanziamenti. La legge in materia di federalismo fiscale obbliga, poi, i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ad attuare l'unificazione dei servizi fondamentali tra i quali: viabilità, trasporti, urbanistica, assetto e controllo del territorio, polizia urbana, servizi sociali, amministrazione, istruzione e cultura, edilizia, anagrafe. Quando un Comune ha perduto la gestione diretta su queste materie non è più un Comune!». Quindi, conclude Nannetti, «ritengo maturo il momento di procedere alla unificazione dei nostri enti comunali, cominciando magari proprio dai due "antagonisti" principali che forse sono da sempre "Promessi Sposi" e cioè Arcidosso e Castel del Piano. La legge incoraggia i processi di unificazione aumentando del 20% per dieci anni i contributi che lo Stato versa annualmente ad ognuno dei comuni che si unisce». Pertanto rivolge il suo appello agli attuali sindaci affinché «prendano al più presto iniziative per realizzare l'unificazione dei Comuni di Arcidosso e di Castel del Piano». Intanto il prossimo venerdì pomeriggio, a Castel del Piano, si terrà un incontro organizzato dalla lista arcidossina Poche chiacchiere, con Antonio Gambetta Vianna, consigliere regionale e presidente Lega Nord Toscana, esperto in materia di unificazione dei Comuni (ha proposto l'unificazione di 12 comuni del Casentino e Val di Nievole).
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