Sicurezza
Casa Maiani. La protesta per i ritardi della casa di riposo per anziani
Riappesi i cartelli "Vergogna" «Era stato solo un malinteso»
Alfredo Faetti
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CARTELLI. La singolare forma di protesta di Mario Maiani 2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Alla fine i cartelli della protesta sono tornati al loro posto. Ieri pomeriggio Mario Maiani, il benefattore di Caldana, ha riappeso la parola "vergogna" alla recinzione del cantiere dove sorge la struttura - praticamente ultimata ma da anni ferma così - della casa di riposo per anziani non autosufficienti donata dallo stesso Maiani a Gavorrano. «Un semplice malinteso», dice l'ex veterinario. Ma non è intenzionato a fermarsi. È andato ieri mattina di buonora al cantiere ai piedi della collina di Caldana, a sentire le ragioni per cui i cartelli che aveva appeso giovedì erano spariti il giorno dopo. Ci tiene a quei cartelli, Maiani, perché contengono tutta la sua rabbia per i ritardi nell'apertura della casa di riposo per cui ha donato oltre un milione di euro al comune di Gavorrano cinque anni fa. Il muratore lì presente l'ha subito messo in contatto con il direttore dei lavori, l'uomo da cui è arrivato l'ordine di rimuoverli. «Ci ho parlato e mi ha riconosciuto - racconta Maiani - Ha dato subito istruzioni al suo operaio affinché riattaccasse i cartelli». Niente più di un malinteso quindi. «Forse non credeva che fossi stato veramente io ad attaccarli», dice l'85enne caldanese. I cartelloni sono ora tornati al loro posto: uno sulla staccionata che circonda la struttura, l'altro sulla rete di protezione ben visibile dalla strada. Soddisfatto per riaver portato all'attenzione di tutti la sua protesta, Maiani prende tempo: «Vediamo se l'eco che questi cartelli hanno avuto in questi giorni smuoverà la situazione. Se non succede niente, penserò a qualche altra strada». Maiani è fiducioso, convinto che le beghe burocratiche in cui si è impantanata "Casa Maiani" verranno a breve superate. «L'opinione pubblica mi sostiene - dice - e ho sentito parlare alcuni miei concittadini di possibili dimostrazioni, se le cose non cambieranno». Intanto, qualcuno si è preoccupato di parlarne con il commissario Vincenza Filippi. È la lista civica di Fabrizio Fabiano, da mesi al fianco dell'ex veterinario con mozioni e interpellanze. «So che Fabiano ha chiesto al commissario di mettere questa struttura tra le priorità da seguire - spiega Maiani - Certo, Filippi è arrivata da poco. Diamole il tempo di ambientarsi». Anche il Pd ha individuato in Casa Maiani una priorità. «Dovrebbe darci una mano anche il presidente Marras», svela il benefattore.
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