Il Tirreno

Grosseto

Pitigliano. Ancora viva in paese
l’emozione. Ottima l’organizzazione

Il vescovo Borghetti «Per 19 anni resteremo insieme»

Paolo Mastracca

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 PITIGLIANO. Ancora viva a Pitigliano l'emozione dell'ingresso del nuovo vescovo nella sua storica diocesi. Nel 1996 era stato Mario Meini a raccogliere il Pastorale, responsabilità ora affidata a Guglielmo Borghetti. L'auspicio di tutti è che inizi un altro lungo periodo di stabilità come lo è stato con il vescovo Meini che in 14 anni ha saputo costruire l'identità della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Anche sotto questo aspetto Mons. Borghetti è stato rassicurante quando ha detto «Resteremo insieme per 19 anni», alludendo al fatto che in tale data raggiungerà l'età in cui i vescovi vanno in pensione. In attesa dei prossimi impegni del vescovo, ad iniziare da quello di domenica prossima, quando è atteso a Orbetello, rimane la sensazione che Pitigliano ha vissuto una giornata indimenticabile con un'organizzazione perfetta sotto ogni aspetto. I problemi, anche logistici, non erano pochi, basti pensare alle migliaia di fedeli che sono arivati per assistere a questo evento. Piazza della Repubblica è stata trasformata in una piccola Piazza San Pietro, divisa per settori, in modo che non si creasse confusione nei momenti di afflusso e deflusso, oltre che durante il momento dedicato alla Comunione. Così è stato, tutto è filato in grande ordine e ci piace segnalare anche il colpo d'occhio regalato da Piazza della Repubblica. La sapiente regia dell'architetto Lucia Bracci ha saputo coniugare alla perfezione efficacia ed eleganza.

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