Sicurezza
«Pronti a dare una mano per i prossimi palii dei ciuchi»
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FISE. Federico Forcelloni2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Non conosco a fondo le problematiche di Roccastrada e Roccatederighi, ma se è possibile dare loro una mano per il prossimo anno, nel rispetto della norma, noi non ci tiriamo indietro, perché l'ordinanza Martini non è fatta per non far correre i palii, ma per tutelare gli equidi». Federico Forcelloni oltre che delegato provinciale e consigliere nazionale della Fise è anche responsabile, a livello nazionale, del Dipartimento palii, eventi storici e tradizioni della federazione e a bocce ferme ha deciso di parlare, dopo le polemiche che hanno accompagnato la stagione dei palii dei ciuchi.
«Il 4 ottobre - dice - riunisco a Roma tutti i tecnici di percorso della Fise, sono 29 in tutta Italia, perché occorre fare un chiarimento su questa normativa che deve essere rispettata. Serve un chiarimento perché può anche esserci stato chi, in buona fede, ha dato una interpretazione troppo rigida della norma». Su alcune cose, però, non si transige. L'ambulanza per equidi è necessaria perché «sarebbe come se mancasse il veterinario o il medico di servizio nel concorso ippico» e le corse sull'asfalto non si fanno. Alcuni altri accorgimenti si possono introdurre più gradualmente. «Lo ribadisco, la legge - dice Forcelloni - non è fatta per impedire le manifestazioni equestri, ma vuole salvaguardare la salute dell'animale. Se poi c'è da dare una mano nell'organizzazione, ci sono i nostri tecnici disponibili. Li ho mandati a Castel del Piano, Semproniano, Montepulciano, Torrita di Siena, e se c'era da ritoccare qualcosa è stato fatto. Devo dire che molti eventi erano già a norma. In provincia di Grosseto Castel del Piano aveva anticipato la normativa». Il problema dei costi, secondo Forcelloni, rischia di essere un alibi. «Il palio di Campagnatico, il mio paese - dice - lo conosco bene, e so cosa vuol dire non fare un palio, ma avevo parlato con il Comune e avevo detto a cosa era sufficiente stare attenti e sono state soddisfatte le richieste della norma, ma i costi non sono stati di 20-30mila euro come qualcuno temeva: si è speso intorno agli 8mila euro e il palio sulla sabbia è stato anche molto più bello». (En.Pi.)
«Il 4 ottobre - dice - riunisco a Roma tutti i tecnici di percorso della Fise, sono 29 in tutta Italia, perché occorre fare un chiarimento su questa normativa che deve essere rispettata. Serve un chiarimento perché può anche esserci stato chi, in buona fede, ha dato una interpretazione troppo rigida della norma». Su alcune cose, però, non si transige. L'ambulanza per equidi è necessaria perché «sarebbe come se mancasse il veterinario o il medico di servizio nel concorso ippico» e le corse sull'asfalto non si fanno. Alcuni altri accorgimenti si possono introdurre più gradualmente. «Lo ribadisco, la legge - dice Forcelloni - non è fatta per impedire le manifestazioni equestri, ma vuole salvaguardare la salute dell'animale. Se poi c'è da dare una mano nell'organizzazione, ci sono i nostri tecnici disponibili. Li ho mandati a Castel del Piano, Semproniano, Montepulciano, Torrita di Siena, e se c'era da ritoccare qualcosa è stato fatto. Devo dire che molti eventi erano già a norma. In provincia di Grosseto Castel del Piano aveva anticipato la normativa». Il problema dei costi, secondo Forcelloni, rischia di essere un alibi. «Il palio di Campagnatico, il mio paese - dice - lo conosco bene, e so cosa vuol dire non fare un palio, ma avevo parlato con il Comune e avevo detto a cosa era sufficiente stare attenti e sono state soddisfatte le richieste della norma, ma i costi non sono stati di 20-30mila euro come qualcuno temeva: si è speso intorno agli 8mila euro e il palio sulla sabbia è stato anche molto più bello». (En.Pi.)
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