Il Tirreno

Grosseto

Aggredirono un diciottenne a calci in piazza San Francesco, tra di loro anche un minorenne

Pestaggio in centro, sospettati in tre

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IN PIAZZA. Mamma Elisabete nel punto dov’è stato picchiato il figlio

Il gruppo scoperto grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni

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 GROSSETO. Ci sono i nomi di almeno tre dei quattro ragazzi sospettati di essere gli autori del pestaggio di piazza San Francesco durante il quale un diciottenne grossetano è stato aggredito e preso a calci in faccia e al torace fino a farlo svenire. Si tratterebbe di un gruppo di giovanissimi, tra cui almeno un minorenne.  Le loro identità sarebbero emerse grazie alle testimonianze di una decina di ragazzi, per lo più adolescenti, che negli ultimi giorni si sono presentati in Questura per rendere dichiarazioni spontanee agli investigatori.  Non è escluso che a scuotere le conscienze di chi ha assistito al pestaggio, fino a spingerli a raccontare, abbia contribuito la manifestazione in piazza della madre della vittima.  Donna Elisabete venerdì aveva annunciato che il giorno successivo, a una settimana dall'aggressione, si sarebbe presentata in piazza San Francesco per chiedere giustizia e abbattere il muro del silenzio che si era creato intorno al pestaggio di suo figlio.  Betti ha mantenuto la promessa: sabato sera, in anticipo di qualche ora rispetto all'orario dell'aggressione, ha indossato un cartello bianco con la scritta rossa: «Madre di Attilio» e si è sdraiata per terra in mezzo ai ragazzi che si danno appuntamento per l'ora dello struscio e ai loro genitori diretti a cena.  «Ho deciso di fare questa prima manifestazione perché in questi giorni mi sono accorta che le persone hanno paura a raccontare quello che hanno visto. E questo timore - prosegue la donna - è soprattutto tra i genitori che, al contrario, dovrebbero dare il buon esempio. Io non auguro a nessuno di vedere il proprio figlio come l'ho visto io. Quella di sabato scorso non è stata una rissa ma un vero pestaggio, al termine del quale Attilio è stato lasciato a terra svenuto».  Secondo quello che ha raccontato il ragazzo anche agli investigatori, l'aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 22.15 quando lui era in compagnia di altri due amici. «Stavamo ridendo - ha detto - e loro hanno pensato che li stessimo prendendo in giro».  L'attacco sarebbe avvanuto quando il giovane è rimasto solo in piazza San Francesco. I quattro si sarebbero avventati sul diciottenne spingendolo a terra. A questo punto sarebbero inziate le provocazione e infine i calci. «Mentre uno colpiva gli altri applaudivano», racconta la madre indignata. La giovane vittima del pestaggio sarebbe rimasta a terra, svenuto, e poi trrasportato al pronto soccorso. La prognosi dei medici parla di venti giorni per ferite al viso e contusioni su tutto il corpo. L'indagine della polizia è partita ufficialmente solo venerdì, sei giorni dopo i fatti, quando madre e figlio si sono presentati in Questura per sporgere denuncia per lesioni. Ora con le deposizioni di una decina di testimoni il quadro sembra più chiaro, e i nomi di almeno tre dei quattro presunti responsabili nelle mani degli inquirenti. Federico Lazzotti ALTRO SERVIZIO A PAG. 10  

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