Proteste
In Maremma c'è poco sangue
Stefano Fabbroni
Il presidente Avis: dati ok, ma i donatori scarseggiano Aumento nel 2009 del 2,8%, la Regione impone il doppio
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GROSSETO. «Il numero di donazioni di sangue, plasma e multicomponenti in provincia di Grosseto è molto basso e la situazione è critica. Sebbene nei primi otto mesi di quest'anno, rispetto al 2009, ci sia un incremento, la domanda che arriva dai centri è sempre maggiore dell'offerta e, cosa più grave, vi sono difficoltà anche nel reperire nuovi iscritti». È dunque emergenza sangue (e dei suoi derivati) in Maremma. A lanciare l'allarme è il presidente provinciale Avis, Carlo Sestini, che ne traccia un quadro piuttosto preoccupante nonostante alcuni dati incoraggianti nell'ultimo periodo.
Le donazioni in maremma, nell'agosto 2009, erano state 7748 a fronte di un parziale, nello stesso periodo di quest'anno, di 7870. Questi valori evidenziano un aumento provvisorio del 2,78%, non sufficiente per soddisfare la continua richiesta. «Il numero di prelievi, confrontato con quello del 2009, ha registrato una crescita ma dobbiamo considerare - spiega Sestini - che la Regione Toscana ha imposto alla Asl9, come ogni anno, un incremento minimo da raggiungere che, per il 2010, è fissato al 4%. Lancio un appello affinchè chi è in grado di donare, lo faccia. Solo così potremo farcela». Fra le cause di questo trend negativo c'è la precarietà della situazione economica che colpisce molte famiglie anche in provincia ma «proprio questo stato di crisi dovrebbe portare ad una maggiore assunzione di responsabilità collettiva in modo da fare "quadrato" tra la gente, soprattutto verso i malati oncologici - spiega - od i pazienti che soffrono di altre gravi patologie. Occorrono numerose scorte di sangue e derivati per le pratiche chirurgiche e trasfusionali».
Sestini sottolinea comunque lo sforzo organizzativo, nonostante l'emergenza, profuso dall'Avis provinciale. «Lo scorso anno, su un totale di 14.332 donazioni, comprese quelle registrate nei centri trasfusionali di Croce Rossa e Fratres, ben 12.034, cioè l'84% dei cittadini della provincia, provenivano dall'Avis e questo significa - dice - che su un 6,34% complessivo di donatori, il 5% era formato da iscritti alla nostra associazione. Vogliamo migliorarci». Spero che tanti giovani capiscano e manifestino sensibilità - auspica e conclude il presidente provinciale -. Noi, intanto, proseguiamo nel reperire iscrizioni attraverso le numerose iniziative culturali e sportive che organizziamo in Maremma».
Le donazioni in maremma, nell'agosto 2009, erano state 7748 a fronte di un parziale, nello stesso periodo di quest'anno, di 7870. Questi valori evidenziano un aumento provvisorio del 2,78%, non sufficiente per soddisfare la continua richiesta. «Il numero di prelievi, confrontato con quello del 2009, ha registrato una crescita ma dobbiamo considerare - spiega Sestini - che la Regione Toscana ha imposto alla Asl9, come ogni anno, un incremento minimo da raggiungere che, per il 2010, è fissato al 4%. Lancio un appello affinchè chi è in grado di donare, lo faccia. Solo così potremo farcela». Fra le cause di questo trend negativo c'è la precarietà della situazione economica che colpisce molte famiglie anche in provincia ma «proprio questo stato di crisi dovrebbe portare ad una maggiore assunzione di responsabilità collettiva in modo da fare "quadrato" tra la gente, soprattutto verso i malati oncologici - spiega - od i pazienti che soffrono di altre gravi patologie. Occorrono numerose scorte di sangue e derivati per le pratiche chirurgiche e trasfusionali».
Sestini sottolinea comunque lo sforzo organizzativo, nonostante l'emergenza, profuso dall'Avis provinciale. «Lo scorso anno, su un totale di 14.332 donazioni, comprese quelle registrate nei centri trasfusionali di Croce Rossa e Fratres, ben 12.034, cioè l'84% dei cittadini della provincia, provenivano dall'Avis e questo significa - dice - che su un 6,34% complessivo di donatori, il 5% era formato da iscritti alla nostra associazione. Vogliamo migliorarci». Spero che tanti giovani capiscano e manifestino sensibilità - auspica e conclude il presidente provinciale -. Noi, intanto, proseguiamo nel reperire iscrizioni attraverso le numerose iniziative culturali e sportive che organizziamo in Maremma».
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