Il Tirreno

Grosseto

Scontro sul patto di stabilità La Provincia alla Regione «Ci ha preso per i fondelli»

Enrico Pizzi
<b>BALOCCHI.</b> Assessore provinciale al bilancio
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BALOCCHI. Assessore provinciale al bilancio

L'assessore al bilancio Balocchi è furibondo con Firenze «Ora ritira in ballo i troppi dipendenti e addio finanziamenti»

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 GROSSETO. Scontro tra le Province e la Regione sul patto di stabilità. L'assessore provinciale al bilancio Federico Balocchi parla chiaro: «Siamo arrabbiati, la Regione ci ha preso per i fondelli».  Balocchi e i suoi colleghi toscani non hanno gradito l'esclusione delle Province dal Patto di stabilità regionale né hanno digerito ciò che ha detto venerdì l'assessore regionale al bilancio Riccardo Nencini reagendo ad una dura nota dell'Unione delle province italiane con cui si annunciava che non c'erano le condizioni per cui le province potessero firmare il patto di stabilità regionale e che si starebbero preparando a compiere un gesto clamoroso. Nencini ha parlato di «intervento a gamba tesa» e aveva sottolineato che «le province sembrano non essersi accorte che c'è una manovra del governo che taglia un miliardo di euro alla Toscana e ci costringe tutti a una questua tra poveri». Per Balocchi un'«inutile paternale». Il problema è che le Province non potranno avere parte dei 60 milioni che la Regione mette per forzare i vincoli del patto con un meccanismo di compensazioni.  «Ci avevano fatto credere - sottolinea Balocchi - che, per accedere ai benefici del patto di stabilità regionale, non si sarebbe tenuto conto di alcuni parametri previsti dallo Stato, tanto che nell'articolato della legge di quei parametri non c'è traccia, e invece, adesso, la Regione li ritira in ballo e non c'è alcuna provincia che sia in regola. Ma noi ci avevamo creduto». La Provincia di Groseto aveva già finito, ad aprile, tutto il budget previsto per restare dentro i limiti del patto di stabilità: 11 milioni. Adesso deve recuperare circa 6,2 milioni: i pagamenti dei fornitori sono bloccati e si sta cercando di limare sulla spesa corrente. Rubinetti chiusi, dunque, e anche qualche cancellazione di impegni precedenti, perché rispettare il patto di stabilità nel 2010 - dice l'assessore - è assolutamente prioritario».  Del patto di stabilità regionale nel 2010 «beneficeranno - dice Balocchi - solo i Comuni più grandi», mentre a rimetterci, con la Provincia, saranno i piccoli Comuni che «più degli altri hanno bisogno della Provincia per tutta una serie di servizi». Secondo l'assessore sarebbe in atto il tentativo di ridurre il ruolo istituzionale delle Province «ma così facendo - dice - in una realtà di piccoli Comuni come la provincia di Grosseto si riduce anche il ruolo dei piccoli Comuni». La provincia di Grosseto sarebbe esclusa dai benefici del patto di stabilità regionale perché ha troppi dipendenti in rapporto alla popolazione. «Siamo la provincia più vasta della Toscana - ricorda Balocchi - e con più chilometri di strade, ma anche quella meno popolata. Negli anni, la Regione ci ha trasferito competenze e personale e vorrebbe trasferirci anche il personale delle Comunità montane che saranno eliminate, e oggi viene a dirci che abbiamo troppi dipendenti. Non possiamo accettarlo». Balocchi non fa mistero del fatto che se le province non avranno accesso ai fondi del patto di stabilità regionale i primi servizi a risentirne saranno proprio quelli che le province svolgono su delega della Regione.

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