Il dolore
Prestiti facili, la nuova insidia
Elisabetta Giorgi
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CONFERMATO Giuseppe De Martis Federconsumatori conferma il suo presidente ed elenca le "trappole per cittadini": telefoni e finanziarie su tutte
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GROSSETO. Ben 1448 segnalazioni in un anno, il 2009. La maggior parte legate alla "tradizionale" telefonia, ma crescono prepotentemente le "new entry" legate alle finanziarie. Sono i numeri della Federconsumatori, la Federazione nazionale consumatori e utenti. Che ieri a Grosseto, in via Repubblica Dominicana, si è riunita nel secondo congresso provinciale per nominare il nuovo direttivo e ha fatto il punto sulle segnalazioni ricevute allo sportello. Presidente provinciale è stato confermato Giuseppe De Martis (al suo secondo mandato). Gli altri membri sono Ester Dornetti, Santi Dragoni, Marcello Frascino, Luana Giompaolo, Carla Manganelli, Elena Martellacci, Laura Papini, Edo Picci, Emanuela Raponi, Francesco Ricci. Responsabile dell'ufficio legale di Federconsumatori Grosseto è l'avvocato Emanuela Raponi. Responsabile di sportello Carla Manganelli. I 1448 esposti ricevuti nel 2009 (mancano i dati disaggregati) registrano nell'ordine: telefonia, altre utenze come acqua, luce e gas; al terzo posto banche e assicurazioni; al quarto altri servizi in genere come rifiuti etc. Se le pratiche di telefonia restano da anni costanti nel numero e nella tipologia, una novità sostanziale è legata proprio alle finanziarie, alle quali nel 2009 i cittadini hanno iniziato a rivolgersi in maniera "sistematica" per ottenere prestiti più facilmente e velocemente rispetto alle banche. «Salvo però vedersi applicare condizioni ai limiti dell'usura "sostanziale"», spiega l'avvocato Raponi. «Le finanziarie, infatti, sono soggetti che operano a condizioni e criteri diversi delle banche. E nonostante si tengano al di sotto del limite formale di usura fissato dalla legge, sostanzialmente, come abbiamo riscontrato, applicano una serie di costi aggiuntivi come tasse, interessi e spese varie, che fanno sì che il costo arrivi molto vicino a quelle condizioni ai limiti dell'usura».
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