Il Tirreno

Grosseto

«In strada contro il bullismo»

<b>CONTROLLI.</b> La polizia in via Garibaldi
◗
CONTROLLI. La polizia in via Garibaldi

Legacoop: servono operatori, no alla repressione

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Operatori di strada contro il bullismo. È la proposta Antonio Terribile, presidnete di Legacoop dopo gli episodi di violenza degli ultimi giorni: «Serve un contrasto culturale con servizi sociali ai fenomeni di bullismo. La cooperazione sociale - spiega - ha maturato l'esperienza degli operatori di strada. I fenomeni preoccupanti di bullismo e violenza giovanile che si sono verificati nella nostra città, richiedono una reazione decisa, sia sotto il profilo culturale che sotto quello delle politiche sociali».  Il primo problema, e il più difficile da affrontare, è senza dubbio quello di contrastare i modelli comportamentali dei giovani. «È una sorta di regressione culturale - prosegue - che ha investito in pieno le giovani generazioni, che viene veicolata attraverso i programmi televisivi, i videogiochi, ma anche attraverso l'esaltazione dell'individualismo e del culto della violenza. Su questi temi i primi a porsi problemi dovrebbero essere le famiglie e il mondo della scuola, ma anche le Istituzioni e il mondo dell'impresa, che in molti casi, dietro il paravento di ragionamenti sulla socialità, alimenta il circuito del divertimento all'insegna dell'eccesso e dell'istigazione al consumo di alcool».  In questo senso, uno degli interventi già testati in molte realtà metropolitane è la costituzione di «reti di operatori di strada», che funzionino da antenne rispetto alle tendenze delle subculture o dei gruppi giovanili.  «Un metodo di lavoro che è bagaglio della cooperazione sociale, e che può essere testato anche nella nostra realtà. Affidarsi solo alle logiche repressive - va avanti Terribile- non può rappresentare la soluzione».  Bisogna invece lavorare nel lungo periodo su educazione e prevenzione. «Se non lo faremo alla svelta rischiamo di trovarci anche a Grosseto di fronte a vicende dalle caratteristiche più cruente e drammatiche di quelle verificatesi fino a oggi. E sarebbe un errore imperdonabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze