Il dolore
Via con i soldi della società
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IN TRIBUNALE. Professionista condannato dai giudici Professionista condannato per appropriazione indebita l'uomo è stato assolto per le false comunicazioni ai soci
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PORTO ERCOLE. Condannato per appropriazione indebita e per false attestazioni in relazione all'invio dei bilanci. Assoluzione invece per le false comunicazioni ai soci: il fatto non costituisce reato. Alfredo Corsi, 47 anni, abitante a Porto Ercole, contitolare di uno studio professionale nella frazione, è stato condannato a 1 anno e 500 euro (pena sospesa): era sotto processo in qualità di amministratore unico della Podere Fontanelle srl. Il collegio (Puliatti presidente, Compagnucci, Bilisari) ha accolto sostanzialmente per intero le richieste del pm Navarro (difesa Luca Aldi) e gli ha condonato l'intera pena pecuniaria e fino a 11 mesi quella detentiva. Corsi era finito nei guai con la giustizia dopo un accertamento effettuato sulla srl da parte dell'Agenzia delle entrate di Orbetello. L'incartamento era arrivato alla Procura che si era avvalsa del consulente Stefano Rossi. Secondo l'imputazione, Corsi avrebbe trattenuto 57.669 euro appartenenti alla società, nel periodo compreso tra il febbraio 2003 e il giugno 2006. Per quanto riguarda invece la seconda imputazione di cui è stato riconosciuto responsabile, Corsi era imputato di dichiarazioni non veritiere relative alla trasmissione per via telematica al Registro delle imprese dei bilanci chiusi nel 2003, 2004 e 2005 e dei verbali di approvazione. In particolare, avrebbe attestato che la copia su supporto informatico era conforme all'originale su carta, mentre i bilanci successivi al 1995 non sarebbero stati annotati nel libro degli inventari e i verbali successivi al febbraio 2000 non sarebbero stati annotati nel libro dei verbali. La contestazione relativa alle false comunicazioni ai soci, dalla quale Corsi è stato scagionato, riguardava l'inserimento di dati non veritieri nei bilanci al 31 dicembre 2003, 2004 e 2005. Un'esposizione fraudolenta a proposito della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società. In particolare, nel primo avrebbe indicato una perdita di 8.874 euro anziché quella effettiva di 20.362 e un patrimonio netto di 1.455 anziché un deficit di 10.033; nel secondo una perdita di 14.774 euro anziché quella effettiva di 27.868 e un deficit di 4.445 invece che quelle effettivo di 17.539; nel terzo, una perdita di 12.584 invece che quella effettiva di 28.775 e un deficit di 2.255 invece che quello effettivo di 18.446. Ogni volta sarebbero stati stati utilizzati impropriamente capitoli di bilancio. P.S.
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