Il Tirreno

Grosseto

Task force contro i piccioni

Elisabetta Giorgi

Regole per i cittadini e piano abbattimenti

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 GROSSETO. Ormai è guerra aperta, e per risolvere l'emergenza piccioni non basta più l'ordinanza di un sindaco o il "semplice" piano di contenimento dell'Asl 9, ma serve un "piano integrato" che unisca più forze possibili. A far fronte unico sono azienda sanitaria, Comune e Provincia di Grosseto, che per i prossimi mesi sono pronti ad affilare le unghie in funzione anti-piccione. I risultati saranno contenuti in un documento che vedrà la luce entro la fine dell'anno e sarà composto da un pacchetto di regole di comportamento rivolte ai cittadini (fare attenzione ai rifiuti, pulire bene le terrazze etc), e da un piano più specifico sugli abbattimenti. Così ha annunciato l'Asl di Grosseto nel corso di "Gusta la notizia", incontro promosso da Paolo Pisani al Caffè Carducci e nel corso del quale il controverso problema dei volatili è tornato prepotentemente alla ribalta. Proprio loro, i piccioni, quest'anno sono finiti nel mirino dell'Asl 9, che all'ospedale di Grosseto ha messo in campo una serie di interventi voluti dalla direzione generale e coordinati dalla dottoressa Irene Raffaelli (dipartimento prevenzione): mangimi con farmaci sterilizzanti, installazione di reti, dissuasori di appoggio, controlli e iniziative di formazione per il personale e i visitatori per evitare somministrazione di cibo, allontanamento dai nidi, pulizie straordinarie. L'obiettivo è stato quello di abbattere il numero delle colonie di volatili che occupano le terrazze del Misericordia, si annidano nei cornicioni o seminano guano, e così è stato. «In un anno - spiega Paolo Madrucci (dirigente servizi veterinari dell'Asl 9) - il numero è calato del 60%. Non c'è stata un'azione "migliore" delle altre: il crollo dei numeri è stato il frutto di tutte queste iniziative congiunte che hanno dato un ottimo risultato». Nelle zone rurali, e non solo in quelle intorno all'ospedale, la Provincia ha affidato a una ditta esterna il compito di abbattere piccioni (circa 2mila il bilancio a oggi); e sempre l'Asl ha stipulato una convenzione con l'associazione Migratoria che di notte, con fasci di luce, ha perlustrato la zona dell'ospedale scacciando i volatili. Proprio da qui, spiega Madrucci, «dal bilancio esemplare emerso all'ospedale, Asl 9, Comune e Provincia ripartiranno per un "piano integrato" che metterà in campo nel resto della città tutte le risorse possibili. Con la speranza che i risultati siano ottimi anche lì. I dettagli sono prematuri. Stiamo elaborando il piano in questi giorni, la speranza è quella di terminarlo per la fine dell'anno. Lavoreremo molto sulle "regole" rivolte ai cittadini, vincolandoli a non fare certi errori che potrebbero attrarre i volatili. Avere più cura nella manutenzione degli stabili, nella gestione dei rifiuti, tenere pulite le terrazze. Una parte riguarderà più nello specifico gli abbattimenti in zone rurali».

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