La manifestazione
Stalking, marcia indietro della procura
Revocati gli arresti domiciliari alla giovane accusata di persecuzioni
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FONTEBLANDA. La Procura fa marcia indietro e chiede la revoca degli arresti domiciliari per Debora Angeloni, la 25enne di Albinia indagata per stalking per una presunta persecuzione di una rivale in amore. Una richiesta che il gip Muscogiuri ha già accolto rilevando che «l'esito delle ulteriori indagini sul traffico telefonico per cui si procede ha evidenziato una parziale compromissione del compendio indiziario su cui si basava la misura cautelare». La giovane donna adesso non solo si vede revocati gli arresti, decisi a fine agosto come aggravamento della misura originaria, ma è tornata completamente libera, senza alcun obbligo, nemmeno quelli di tipo minimo previsti in casi analoghi. L'avvocato Walter De Santis, che assiste la ragazza, aveva presentato nei giorni scorsi memorie e documenti, compresa una controquerela. Deve essere ancora discusso (l'udienza è fissata per la prossima settimana) il ricorso al Tribunale del riesame di Firenze. Le indagini erano state avviate alcune mesi fa ma tutto sarebbe cominciato quando la breve storia d'amore tra Deborah Angeloni e il suo ex si era conclusa. Pedinamenti, lettere anonime, sms, minacce, danneggiamenti sarebbero stati il nucleo della presunta persecuzione, al punto che la vittima si era rivolta al Centro antiviolenza. Il gip aveva emesso un divieto di avvicinamento alla coetanea. Poi, il 30 agosto, l'aggravamento della misura, con la restrizione ai domiciliari. Un provvedimento che il legale aveva definito ingiusto, ricordando che la sua assistita si era sempre dichiara estranea portandone le prove.
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