La manifestazione
Ripascimento, in 48 dicono no
Sono i proprietari delle case sull'arenile di Levante
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FOLLONICA. I proprietari delle casette della spiaggia di Levante insorgono contro il piano per il ripascimento dell'arenile deciso dalla Provincia di Grosseto. 48 persone iscritte all'associazione Spiaggia di Levante, si sentono non ascoltate da chi amministra e porta avanti delle scelte magari non condivise dalla popolazione. Scelte come quella che riguarderà presto le barriere emerse della parte a sud di Follonica, che saranno tolte e ripristinate a filo d'acqua, soffolte cioè, come vi sono già nella parte a nord dell'arenile. Ma se nel tratto di ponente la situazione dell'erosione costiera ha portato danni anche gravi sia ai proprietari degli stabilimenti balneari, e alle spiagge libere, dalla parte a sud al confine con Scarlino, la sabbia c'è. «La zona - dicono - non presenta fenomeni erosivi perché le barriere emerse hanno permesso il riformarsi della spiaggia e conservano ancora oggi la loro funzione protettiva». Quegli scogli furono posizionati in seguito alla mareggiata del 1987 che provocò all'epoca, la distruzione di due fabbricati, danni ad altri e addirittura l'allagamento della pineta. Furono messe le barriere emerse e le cose cambiarono: nel giro di alcuni anni l'arenile tornò allo stato originario. Per questo il presidente dell'associazione ha parlato con tutti gli interessati, per bloccare il piano. L'associazione ha scritto anche alla Corte dei Conti, per tutelarsi da danni futuri. «Siamo sconcertati e indignati - dice la presidente Filippi -; non ci hanno dato la possibilità di parlare durante la presentazione del piano il 17 settembre scorso, mentre in occasione della Festa Democratica, l'assessore Bramerini disse che in quella riunione avremmo potuto parlare. Noi non difendiamo le nostre case ma uno dei tratti di spiaggia libera più grande». Perché non destinare quei milioni alla parte nord dove c'è bisogno urgentemente di intervenirte? Si chiedono. P. V.
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