Il Tirreno

Grosseto

La struttura c'è, caos sul gestore

<b>VERGOGNOSO </b>Uno dei due cartelli affissi da Maiani al cantiere
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VERGOGNOSO Uno dei due cartelli affissi da Maiani al cantiere

Annunci continui: «A breve si apre». E invece...

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 GAVORRANO. "Casa Maiani" a Gavorrano è un vero e proprio caso. Al centro del dibattito politico per mesi, la vicenda è finita pure nella mozione di sfiducia nei confronti dell'ex sindaco Massimo Borghi. Ma i problemi vengono da più lontano.  «Ho fatto la donazione sei anni fa», racconta Maiani. «I lavori iniziarono nel 2005 e tutto sembrava andare bene». Una donazione non da tutti, un milione di euro più un'intera collinetta. E non certo il primo gesto di beneficenza, da parte del dottore, attivo in molti angoli del Mondo che ha bisogno.  I lavori andarono avanti fino al 2008, quando la Casa era per lo più terminata. Tanto da far scrivere sul giornale del Comune, datato settembre di quell'anno, che «entro la primavera del 2009 l'istituto sarebbe stato aperto». All'epoca sulla poltrona del sindaco sedeva Alessandro Fabbrizzi, e l'annuncio si rivelò una bufala: finita la primavera, a giugno 2009 alla guida del paese subentra Borghi e la casa di riposo è ancora chiusa. Borghi viene sollecitato più volte in consiglio comunale sull'argomento, e sempre dà la colpa a "ritardi burocratici". Ma un giorno si sbilancia e una promessa la fa, come riporta un giornale ben custodito da Maiani: «Era lo scorso 14 gennaio - spiega il dottore - quando venni premiato dal Rotary di Follonica per la mia donazione. In quell'occasione erano presenti anche Borghi e il presidente della Provincia, Leonardo Marras. Il sindaco, presa la parola, disse che entro l'estate del 2010 casa Maiani avrebbe aperto i battenti». Ma ancora una volta, non se ne fece di nulla.  Il problema ha sempre riguardato l'affidamento della gestione della struttura. Problema a carico del Comune e della Società della Salute. Il bando per l'affidamento sembra essere pronto da tempo, ma ancora non è stato pubblicato. Nell'ultima giunta Borghi, l'assemblea ha emesso una delibera d'indirizzo; uno strumento utile per la Società della Salute, il soggetto a cui spetta l'assegnazione della Casa, per predisporre l'affidamento all'Istituto Falusi di Massa Marittima e Follonica. Quest'ultimo, infatti, essendo compreso nell'Asl, può farsi carico per legge dell'affidamento in attesa di andare alla gara per l'assegnazione della struttura.  «Sono state spese tante chiacchiere su questa vicenda. - dice sconsolato Maiani - ma di fatti ne sono stati fatti pochi. Io sono amareggiato, è una questione di princicpio. Io quest'opera la vorrei veder terminata, data anche la mia età».  Ma non ci sono soltanto i ritardi amministrativi a far infuriare il dottore. «Anche i lavori sono andati a rilento. Prima non andava bene il sistema elettrico, poi il marciapiede non era a norma. È stata fatta una cosa alla volta. Se continuano così ci impiegheranno altri dieci anni». E alla domanda fatidica - «la rifarebbe questa donazione al Comune?» - Maiani risponde così: «Le cose andrebbero fatte sempre due volte. Ma sbaglieremmo anche la seconda». La rabbia ha cancellato la pazienza, ma non l'amore per il suo paese.

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