La manifestazione
«Gli studenti saranno puniti»
La preside annuncia un consiglio straordinario E precisa: «Lite fuori scuola, non è stato bullismo»
1 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. C'è più di un dubbio sulla lite tra due studenti dell'Ipsia di Arcidosso avvenuta mercoledì durante la quale, il più piccolo dei due ha subito la frattura di una costola. Intanto il luogo dov'è avvenuta. Perché se da una parte la vittima avrebbe raccontata che è avvenuta furoi dall scuola, la preside delll'istituto spiega che tutto è successo al di fuori dell'edificio scolastico La preside Daniela Giovannini e il coordinatore del convitto Maurizio Pii, escludono che lo scontro sia legato a precedenti avvenuti o a scuola o nel convitto e affermano che i ragazzi sono anche amici: «I professori e gli istitutori hanno escluso ruggini, l'episodio è avvenuto alle 21,30, fuori dei tempi dell'attività scolastica e nella piazza Indipendenza, non davanti alla sucola. Fra l'altro, affermano gli altri ragazzi testimoni, uno scontro nato come scherzo e poi degenerato. Non doveva degenerare, ma non è bullismo. In ogni caso, conclude la dirigente, gli istitutori del convitto nel collegio dei docenti, decideranno gli interventi educativi da utilizzare nei confronti dei convittori interessati alla cosa». Ora saranno i carabinieri di Arcidosso appena saranno in possesso del certificato del giovane a verificare la dinamica della lite e le eventuali responsabilità. «Per il momento - spiagano i militari - non abbiamo ricevuto denuncia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google