Sicurezza
A Neghelli raccolte quasi cento firme per la scuola media
Troppi alunni insieme in classe e rischi per la sicurezza dell'edificio i genitori scrivono alla Regione
Michele Stefanelli
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ORBETELLO. I genitori contro la scuola secondaria di primo grado di Neghelli: il braccio di ferro prosegue sempre più serrato. Ben 95 firme raccolte dai genitori degli alunni della scuola di Neghelli. La protesta si basa sul sovrannumero delle prime classi e sulle condizioni di salute e sicurezza dei ragazzi. Il comitato spontaneo di genitori della scuola secondaria di primo grado di Orbetello, tramite il proprio rappresentante, Giovanni Ferrini, ha scritto all'assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Orbetello, Michela Paolini Padovani, all'assessore a Scuola e università della Provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi, al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ai massimi dirigenti degli istituti scolastici di provincia e regione e a quello del comune, la professoressa, Nunziata Squitieri. La lettera ha per oggetto la protesta contro il numero eccessivo degli alunni delle tre classi prime, della scuola secondaria di primo grado di Neghelli, che contano 29 alunni ciascuna per un totale di 87 alunni. Ma all'interno della lettera, il comitato, rifacendosi alle normative specifiche del caso, evidenzia che il numero di alunni può andare da 20 al massimo di 28, salvo alcune deroghe ed inoltre vede questo sovrannumero come motivo di perdita della qualità dei servizi e impossibilità ad inserire i ragazzi più bisognosi in percorsi formativi individuali. Così ha chiesto di creare quattro classi prime, cosa che, dicono dal comitato «sembrava essere in atto fino a giugno 2010 con una classe anche ad indirizzo musicale mentre da agosto in poi ci è stato detto che sono tre classi e senza la sperimentazione musicale». Inoltre il comitato ha chiaramente chiesto garanzie e certificazioni per la salute e la sicurezza dei propri figli, volendo assicurarsi così la funzionalità didattica, l'agibilità delle aule, la capacità di deflusso e delle vie di sicurezza, la sorveglianza all'interno e all'esterno dell'edificio ed infine l'idonea esposizione a luce, aria e condizioni di microclima, rifacendosi al "Testo unico sulla sicurezza del lavoro", dove si legge che «la scuola, luogo privilegiato per promuovere la cultura della salute e della sicurezza». Il comitato infine si è detto in attesa di una risposta positiva da tutti gli enti interpellati.
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