Il Tirreno

Grosseto

La caduta nell’appartamento di famiglia, medici e investigatori non credono alla fatalità

Giù dalle scale, sospetti sul figlio

Federico Lazzotti
<b>INDAGINI </b>Carabinieri al lavoro da due giorni per ricostruire quello che &egrave; successo nella casa di via Monterosa
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INDAGINI Carabinieri al lavoro da due giorni per ricostruire quello che è successo nella casa di via Monterosa

L'uomo è ricoverato in Rianimazione: «Ho fatto tutto da solo»

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 GROSSETO. Un padre ricoverato nel reparto di Rianimazione da 36 ore, il figlio sospettato di averlo aggredito o comunque di aver innescato la caduta dalle scale che ha reso necessario il trasferimento d'urgenza in ospedale per «lesioni pneumotoraciche», recita la cartella clinica. È ancora avvolta nel giallo la presunta lite familiare avvenuta mercoledì sera in via Monterosa.  I carabinieri, la notte stessa, hanno dato il via agli accertamenti, ma per il momento non è stata ancora aperta un'inchiesta. «La prognosi - spiegano gli investigatori - è di venti giorni e per procedere servirebbe una querela di parte che per adesso non è stata presentata dalla vittima». C'è di più. Il padre avrebbe, infatti, spiegato di essere «caduto da solo», scagionando il figlio, di fatto, da qualsiasi ipotesi di reato.  Ma questa versione non convincerebbe i medici e soprattutto gli investigatori. Anche per questo, molto probabilmente, nel caso in cui le condizioni del ferito dovessero farsi più serie e la prognosi crescere, sul figlio, un commerciante grossetano di 40 anni, e sul suo racconto della notte scatterebbero degli ulteriori accertamenti.  Secondo quello che per il momento hanno potuto ricostruire gli inquirenti, infatti, mercoledì sera la famiglia era riunita nella casa dei genitori. «I rapporti da un po' di tempo - racconta chi conosce la situazione - sono un po' tesi».  Il sospetto è che certe ruggini siano potute esplodere in un attimo ed è possibile ipotizzare che la rabbia abbia potuto prendere il sopravvento e trasformare una discussione in uno scontro. È plausibile pensare - ed è questa la versione per cui propendono i militari - che al culmine della lite il figlio abbia potuto spingere il padre, magari senza volergli far male, ma in ogni caso causando la caduta.  Quello che è stato accertato dai carabinieri è che poco prima delle 22 dal telefono fisso dell'abitazione è partita una chiamata con la quale si chiedeva l'intervento di un'ambulanza.  Quando i sanitari del 118 sono arrivati in via Monterosa hanno trovato l'uomo, 70 anni, lungo le scale. Il ferito è stato trasferito d'urgenza al pronto soccorso dove gli è stato diagnosticato un forte trauma pneumotoracico con alcune complicazioni ai polmoni. Per questo nella nottata è stato trasferito nel reparto di Rianimazione dov'è tutt'ora ricoverato. Le sue condizioni - spiegano i medici - sono serie ma non è in pericolo di vita.  È nel suo letto d'ospedale che ieri mattina l'uomo ha visto arrivare i carabinieri del nucleo radiomobile che gli chiedevano spiegazioni su cosa fosse avvenuto la sera precedente. «Sono caduto dalle scale», ha ripetuto più di una volta. Una dichiarazione che non è riuscita ad eliminare i dubbi e i sospetti di medici e investigatori.

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