La manifestazione
Condannato il marito violento
Denunciato anche per stupro, poi la moglie ritratta
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GROSSETO. Si erano sposati nel 1994, avevano avuto due figli. Poi, qualcosa tra loro, non era andato nel verso giusto. Lui aveva cominciato a bere, e spesso diventava violento. Lei subiva, e qualche volta si rifugiava nella casa della sorella, per non tornare nella sua abitazione trasformata in un inferno. Il tribunale di Grosseto ha condannato a 8 mesi di reclusione con pena sospesa un romeno di 36 anni che viveva con la moglie in un paese in collina, dove lavorava come agricoltore. Ma lo ha assolto dall'accusa di violenza sessuale nei confronti della donna. Una vittoria per l'avvocato Riccardo Guerra, che difendeva l'imputato. Il pm Maria Navarro, aveva chiesto una condanna a cinque anni. Una condanna pesante. Per i maltrattamenti, ma anche per la violenza sessuale. Un'indagine svolta dai carabinieri, dopo che la donna, stanca dei continui soprusi, aveva deciso di denunciare il marito violento. Che aveva anche non pochi problemi con l'alcol. «Sì, mi picchiava», ha detto in aula, davanti ai giudici Puliatti, Compagnucci e Bilisari. E per le botte, le minacce di morte, e i maltrattamenti che ha subito negli ultimi anni di matrimonio, il romeno è stato condannato a 8 mesi. Assolto invece dall'accusa di violenza sessuale. La moglie ha ritirato la denuncia. Gli atti quindi, sono tornati al pm, che dovrà valutare ora la posizione dell'ex moglie. La signora potrebbe finire, a sua volta, sotto processo. F.G.
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