Proteste
Botte fuori da scuola: un ferito
L'aggressione all'uscita dell'istituto professionale di Arcidosso Lo studente colpito è stato ricoverato: ha una costola fratturata
2 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. Ha aspettato l'uscita di scuola e quando si sono trovati uno di fronte all'altro ha lasciato partire un pugno che ha colpito il rivale al torace. I medici che hanno visitato il giovanissimo studente ferito parlano di una frattura alla costola. A una settima dall'inizio dell'anno scolastico il primo episodio di presunto bullismo in Maremma arriva dall'istituto professionale Ipsia di Arcidosso. Protagonisti dello spiacevolissimo episodio due studenti di 17 e 15 anni. Secondo quanto ha raccontato la vittima dell'aggressione all'arrivo al pronto soccorso, lo scambio di colpi sarebbe avvenuto mercoledì intorno alle 13, al termine delle lezioni. Pare che i due ragazzi che non frequentano la stessa classe avessero già avuto qualche battibecco nei giorni precedenti. Quando è suonata la campanella e i due si sono trovati uno di fronte all'altro deve essere bastata una scintilla a far scoppiare il battibecco. Ad avere la peggio è stato il più giovane dei due contendenti, un ragazzo di 15 anni residente a Grosseto. Il giovane, trasferito in ambulanza al Misericordia, è rimasto in ospedale per gli accertamenti fino al tardo pomeriggio. Al termine degli esami gli è stata diagnosticata la frattura di una costola e gli sono stati dati ventuno giorni di prognosi. Adesso toccherà agli investigatori, molto probabilmente i carabinieri di Arcidosso, ascoltare il ferito e il suo presunto aggressore e ricostruire quello che è successo di fronte alla scuola. Una mano potrebbero darla i compagni dei due ragazzi. Pare, infatti, che il cazzotto che ha steso il quindicenne sia stato sferrato davanti a diversi compagni e dunque testimoni, alcuni dei quali hanno soccorso lo studente prima dell'arrivo dell'ambulanza. Lo scorso anno in Maremma furono diversi gli episodi di presunto bullismo denunciati. In particolare quello che riguarda quattro giovanissimi calciatori che all'interno di uno spogliatoio immobilizzarono un loro compagno per spruzzarli addosso del deodorante spray mentre un altro baby bullo calciatore urlava «questo sì che è bullismo». F.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google