Il Tirreno

Grosseto

«Intervengano questore e sindaco»

<b>RAGAZZI.</b> In piazza San Francesco, nel centro storico (foto di archivio)
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RAGAZZI. In piazza San Francesco, nel centro storico (foto di archivio)

L'associazione "Amici del centro" chiede più controlli dopo le risse «I problemi sono diventati cronici, serve un piano mirato»

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 GROSSETO. Tornano a farsi sentire gli "Amici del centro storico", un comitato molto numeroso di residenti che, da tempo, chiede più attenzione e controlli in città. E lo fa con una lunga lettera, che prende spunto da quanto avvenuto nei giorni scorsi in piazza San Francesco.  «La maschera di sangue del volto del ragazzo aggredito e picchiato, per futili motivi, in piazza San Francesco alle 22,30 di sabato sera, a meno di 10 giorni dalla maxi rissa di porta Nuova, ripropone con tutta forza il problema gravissimo dell'ordine pubblico denunciato in primavera dalla nostra associazione. E' passata un'intera estate da quando abbiamo scritto a tutte le autorità, al sindaco, al comandante dei vigili urbani, al questore, ma niente è stato fatto e niente è stato detto. E come tutte la malattie degenerative il problema si è acutizzato, è diventato cronico. Rinnoviamo pertanto, pubblicamente, la richiesta di un incontro con il sindaco ed il questore e richiediamo da subito la presenza, in orario diurno e notturno di personale qualificato dotato di autorevolezza e potere, dai vigili urbani a quelli di quartiere, poliziotti stessi, che riportino, con la loro attività, la situazione in termini di sicurezza e di civiltà».  «Perche' non è più ammissibile che siano tollerati episodi come quelli accaduti in questi giorni. È inaccettabile che sia diventato spiacevole ed addirittura pericoloso passeggiare in alcune vie del centro storico per la presenza di giovani anche in evidente stato di ubriachezza, che bivaccano con i propri cani sugli scalini delle nostre abitazioni. Non possiamo permettere ulteriormente il perpetuarsi costante di atti di vandalismo e turbativa dell'ordine pubblico e pubblica quiete nel cuore vitale di una città della civilissima Toscana. Prendiamo atto con piacere delle iniziative prese dall'Urban center e delle riflessioni poste con le mostre organizzate sul tema della città e sollecitiamo la nostra Amministrazione a continuare a proporre con sempre maggior forza e vigore modelli di divertimento sano e costruttivo che portino all'ascolto e al confronto».  «Ma sul piano pratico ci domandiamo se, durante l'estate, sono continuati i controlli sulla somministrazione di alcool ai minori. Quante sanzioni per i bar che non si attengono a quanto previsto dal regolamento per lo svolgimento di spettacoli nei pubblici esercizi entrato in vigore il 28-07-2010 in relazione all'impatto acustico? Quante contravvenzioni per intralcio al pubblico passaggio? Quali misure per tutelare la pubblica quiete ed il riposo delle persone che devono andare a lavorare? E l'ordinanza antivetro? E' sempre in vigore oppure abrogata? A giudicare dal tappeto di bottiglie e bicchieri infranti che cospargono le vie del centro, dopo ogni sabato o giovedì di sballo autorizzato, sembra che non esista più. Il tutto non per invocare "roghi delle vanità" di savonaroliana memoria, ma per richiamare l'attenzione dei concittadini sulla salute della nostra migliore gioventù e su quello del nostro amato centro».

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