Il dolore
Dirigenti dell'hockey sotto tiro
Paola Villani
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SCRITTE. Contro il presidente Sui muri della città scritte offensive. Costagli: «Non ho paura»
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FOLLONICA. Scritte ingiuriose sui muri della città: a essere colpita la dirigenza dell'hockey Follonica. E niente in queste scritte viene lasciato tra le righe o sottinteso: nomi, cognomi, e insulti sono ben chiari e sotto gli occhi di tutti. La rabbia dei tifosi, o per lo meno di alcuni di loro, esce dal palazzetto di via Sanzio e si insinua tra le vie di Follonica: poco tempo fa, all'inizio di settembre, scritte simili erano comparse sui muri della Pista Armeni e anche sull'adiacente spogliatoio dei campi di calcetto. «Costagli per te finisce male», o «Dimissioni»: questi i messaggi lasciati da qualcuno che non si sente in linea con le scelte fatte dal presidente della società sportiva Franco Costagli e dal suo team. Tant'è che allora come oggi la questione fu denunciata alle autorità competenti. Stavolta però a essere preso di mira non è solo Costagli: il presidente si è visto comparire una scritta offensiva sotto casa ("ladro"), e una in un'altra via poco distante "bugiardo", ma ad essere insultati pubblicamente sono oggi altre due persone legate a questo sport. Sul muro del mercato coperto in pieno centro cittadino, si è lasciato un messaggio per Dani R. (con ogni probabilità Roberto, membro del consiglio direttivo della società), mentre in via Albereta angolo via Giacomelli, sempre in centro, a fianco di un'attività commerciale la scritta contro Serafini (Giancarlo presumibilmente, persona da sempre vicina al mondo hockeistico). Offese pesanti, per di più lasciate nelle strade di maggior traffico della cittadina, dove sono state lette da molti, moltissimi follonichesi. Un modo assai poco civile di esprimere il disaccordo con le scelte della società, accusata in particolare da alcuni tifosi di scarsa chiarezza. Una tensione tra appassionati e dirigenza che emerge chiaramente anche dai messaggi lasciati sul muro del sito internet della squadra follonichese: «Non mi riconosco in questa società né per i valori né per le scelte», o «è proprio dura avere una passione e guardarti intorno (società) e non avere un minimo di dignità!». «Non ho paura», spiega da parte sua Costagli, «ma ci farebbe piacere avere davanti queste persone. Vorrei sapere chi sono, invece si limitano solo a scrivere sui muri. Non so perché lo facciano, quali siano i motivi». E intanto la tinteggiatura di quei messaggi sarà a carico dei cittadini.
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