Attenzione
Approvato il regolamento edilizio
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CAPALBIO. Una vedutaMaggiore attenzione all'ambiente, al risparmio e al paesaggio Bellumori: «Permessi di costruire e Dia, c'era bisogno di chiarezza»
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CAPALBIO. Maggiore chiarezza nel quadro normativo, una parte consistente dedicata al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale, una forte attenzione alla qualità paesistica e uniformità delle carte occorrenti per la Dia (denuncia di inizio attività, ndc), oltre alle domande di permesso a costruire. E' stato adottato martedì in consiglio comunale il nuovo regolamento edilizio di Capalbio. «E' stato un intenso lavoro per la 2ª commissione consiliare permanente e l'assessore all'urbanistica - dicono dal Comune - che nel corso di 11 mesi hanno promosso numerosi incontri con i tecnici e consiglieri». Con loro lo staff tecnico-legale, architetto Carla Gaglianone e avvocato Riccardo Vaselli. L'iter era partito a ottobre, quando l'ufficio tecnico comunale comunicava alla giunta che il regolamento edilizio comunale vigente era stato adottato nel 2000; nel frattempo erano sopraggiunti il testo unico dell'edilizia e la legge regionale sul governo del territorio, che hanno riscritto l'intera normativa in materia. Insomma, il regolamento doveva essere interamente riscritto «per conformarsi alle disposizioni di legge». «Oltre ciò - sottolinea il sindaco Luigi Bellumori - si è aggiunta l'esigenza di fare chiarezza sulla modulistica e sugli elaborati necessari per la presentazioni delle istanze di permesso di costruire e di Dia al fine di snellire le istruttorie dell'ufficio tecnico medesimo». «Con l'adozione del nuovo regolamento edilizio - continua - al fine di non aggravare i procedimenti amministrativi, per gli interventi edilizi che alla data di entrata in vigore dello stesso (data pubblicazione) non sono stati assentiti con l'adozione del permesso di costruire o siano oggetto di una denuncia di inizio di attività edilizia non ancora divenuta efficace, si applicano le norme del regolamento edilizio vigente al momento della presentazione della domanda, purché - nota - gli interessati ne facciano esplicita istanza».
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