Il Tirreno

Grosseto

Risse e pestaggi in centro È la legge della strada «Se mi sfotti, ti picchio»

Federico Lazzotti
<b>PIAZZA SAN FRANCESCO </b>&Egrave; il luogo di ritrovo degli adolescenti
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PIAZZA SAN FRANCESCO È il luogo di ritrovo degli adolescenti

Sabato scorso un altro diciottenne è finito in ospedale Gli investigatori: due casi a settimana, non tutti uguali

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 GROSSETO. Per un adoloscente entrare in centro storico nel fine settimana, vuol dire conoscere una legge non scritta che regola la convivenza tra i diversi gruppi che si dividono angoli e piazze: se mi offendi o mi prendi in giro rispondo con calci e pugni e se non ce la faccio da solo a farmi giustizia chiamo gli amici, meglio se più grandi. I motivi che accendono gli animi? Donne e prestigio mischiati, spesso, a qualche bevuta di troppo.  L'ultima vittima della città violenta, sabato scorso intorno alle 23, è stato uno studente di appena 18 anni preso a calci e pugni da tre coetanei in piazza San Francesco, il cuore dello struscio tardo adolescenziale durante il fine settimana. In ospedale, i medici, gli hanno diagnosticato traumi e ferite su tutto il corpo guaribili in venti giorni. Per i carabinieri del nucleo radiomobile che stanno indagando si è trattato di un vero e proprio «pestaggio» al quale avrebbero partecipato almeno tre giovanissimi, ora ricercati.  Ma quello di sabato è solo l'ultimo di una lunga serie di episodi simili tra di loro. Sì, perché quello che preoccupa anche gli investigatori sono i numeri e la frequenza: «Uno o due a settimana», confermano i carabinieri.  Il padre e la madre di tutti gli scontri, però, risale alla sera del 9 settembre quando tra via Matteotti e piazza Rosselli si sono affrontati a colpi di stampelle e bastoni due gruppi di giovanissimi: da una parte grossetani, dall'altra giocatori delle giovanili del Grifone. Sette i feriti, quattro gli arrestati, poi rimessi in libertà dodici ore più tardi. «Stiamo ancora indagando - dicono dalla Questura - abbiamo ascoltato diversi testimoni e stiamo visionando alcune immagini per avere le idee più chiare. Novità? Per il momento i denunciati restano sette».  Non tutte le risse però hanno la stessa radice. Dice un poliziotto che da vent'anni vive le strade di Grosseto giorno e notte: «Il pestaggio di sabato scorso è diverso rispetto a quello che ha coinvolto i giocatori due settimane fa, com'è diverso quello avvenuto all'inizio dell'anno tra dominicani e albanesi. Solo l'età è simile: tutti under 20. Nel primo caso - spiega - assomiglia a un regolamento di conti, il secondo è l'ultimo atto di mesi di tensioni in cui ci sono di mezzo sfottò, invidie e ragazze. L'ultimo invece era dovuto alla supremazia di un gruppo rispetto a un altro per il controllo dello spaccio all'angolo di una strada. Il fatto che siano avvenuti tutti in centro - spiega - dipende solo dalla conformazione della città dove tutto si concentra in una piazza e due strade. Quello che cambia, appunto, sono i motivi».  Lo scorso anno a causa della guerra sulla movida in centro l'ex questore fu costretto a intensificare i controlli della polizia durante il week end. «Con la riapertura delle scuole - spiegano gli investigatori è possibile che certi problemi si ripropongano». Tra i ragazzi c'è che chi li risolve a modo suo, con la legge della strada ma spesso porta solo al pronto soccorso.

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