Il Tirreno

Grosseto

RESIDENCE CERNAIA

Alloggi nella Rta venduti come appartamenti: condannato impresario

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 GROSSETO. Il depliant era accattivante: «La tua casa nel cuore della Maremma». E fino a che era chiaro che si trattava di un residence, regolato dalle normative su Rta e Cav, tutto ok. Il problema era sorto quando i carabinieri avevano trovato le scritture private autenticate con le quali quelli che sarebbero dovuti essere alloggi per turisti erano stati venduti come singole unità immobiliari. Insomma, una lottizzazione abusiva, anche se non c'erano residenti veri e propri né mutui prima casa stipulati. Era il 2005 e in quel periodo il caso Rta-Cav infuriava in Maremma. Quel residence, il Cernaia, non era stato messo sotto sequestro. Ma il suo proprietario, Massimo Ferri Parsi, 67 anni, di Firenze, socio e amministratore di Casagemar srl, è stato condannato: 60 giorni di arresto (tutti condonati) e 30 mila euro di ammenda (condonati fino a 10mila), con l'obbligo di andare davanti al giudice civile per quantificare il danno causato al Comune di Grosseto, costituitosi con l'avvocato Cruciani. Il giudice Compagnucci ha in parte mitigato e in parte accresciuto le richieste del pm onorario Di Guglielmo, che aveva sollecitato 6 mesi e 16mila euro. Il difensore Ceciarini potrà presentare appello al momento del deposito delle motivazioni, fra due mesi.  L'indagine era partita su input dell'amministrazione comunale. La polizia municipale aveva compiuto un sopralluogo e, dopo aver rilevato che i lavori erano ultimati e che alcune persone di alloggiavano a vario titolo, aveva contestato la mancanza del certificato di agibilità per quel tipo di struttura ricettiva. Erano poi subentrati i carabinieri, che avevano rilevato 12 Rta e 6 Cav. Corretta la concessione iniziale, per la struttura ricettiva: ma quegli appartamenti erano stati frazionati e venduti a singoli. E invece la legge prescrive la gestione unitaria e un'effettiva offerta di ospitalità al turista. Requisiti che difettavano, anche se sul posto vi erano cartelli e indicazioni. E anzi, la Procura aveva ravvisato un mutamento di destinazione d'uso.

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di Redazione web