Sicurezza
SEGRETERIA
Alessandri dice "no" e un altro nome non c'è il Pd ora è nel caos
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Alessandri 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Dopo tanti giorni di attesa Massimo Alessandri ha deciso, non farà il segretario provinciale del Partito Democratico. Ieri, alla riunione decisiva in cui tutti aspettavano che "sciogliesse il nodo" non è neppure andato, affidando una lettera al fido Panfi, con la quale ha espresso i motivi alla base della rinuncia. Certo avrà pesato anche il fatto che, da parte dei vertici dell'Asl, gli è stato detto chiaramente che avrebbe dovuto scegliere fra la politica e la corsa a un possibile posto da primario. Il momento difficile del partito ha fatto il resto. Il comitato per il congresso ieri ha diffuso un comunicato: «Il comitato - si legge - esprime rispetto per le motivazioni addotte alla base della scelta: "il lavoro che svolgo, per puri motivi di disponibilità temporale, non può in alcun modo conciliarsi con l'impegno che un ruolo politico così rilevante richiede." Il comitato continuerà serenamente il proprio lavoro, facendo tesoro del percorso intrapreso e dello spirito unitario che l'ha guidato fin qui». Certo è che, al momento, un altro candidato non c'è. Dopo tante critiche al segretario uscente, Marzio Scheggi, alla fine non è venuto fuori un altro nome disposto ad accollarsi il difficile compito. E l'unico, peraltro proposto dalla consigliera regionale Lucia Matergi, ha rinunciato. Non sarà un congresso facile. (g.f.)
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