Sicurezza
Odissea per spedire un telegramma «Gli anziani sono penalizzati»
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GROSSETO. Fare i conti con la burocrazia e gli uffici non è quasi mai semplice per nessuno ma per le persone molto anziane le difficoltà aumentano. Ne sa qualcosa il fondatore e presidente onorario Unitre di Grosseto Italo Valassina che ieri mattina si è recato alle Poste per spedire un telegramma di condoglianze. «Sono andato all'ufficio dove un tempo si spedivano i telegrammi - racconta al Tirreno Valassina - e mi hanno detto di andare alle Poste centrali e che ci sarebbe stato da riempire un modulo». L'alternativa era quella della dettatura al telefono ma, dice il signor Italo, «è complicato seguire le istruzioni della voce registrata». Meglio dunque rivolgersi ad un addetto allo sportello ma non guasterebbe, lo si capisce dal racconto del nostro lettore, se ci fosse un po' più di cortesia e comprensione verso gli anziani. «Alle Poste centrali una signora in fila come me mi ha aiutato per prendere il numerino giusto e una volta allo sportello ho riempito con fatica il modulo ma la macchinetta non lo riceveva». A questo punto la risposta dell'operatore è stata che avrebbe preso in consegna il modulo e spedito il telegramma entro la serata. «Ho ottenuto solo di essere avvisato telefonicamente dell'avvenuta spedizione ma potendo farlo facevo prima a prendere il treno e andare a Genova - osserva Valassina - così almeno le condoglianze le facevo di persone ai familiari di mio cugino. Parlo anche per il mio impegno sociale e culturale con Unitre e a nome delle persone anziane: bisognerebbe che la pubblica amministrazione si mettesse di più nei nostri panni e capisse le difficoltà e le esigenze particolari che abbiamo». (sa.la.)
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