Proteste
«Il Regolamento così non ci va bene»
Enrico Pizzi
Sel, Prc e Laici, insieme a Tei: «Troppe case alla Serenissima»
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GROSSETO. Troppe seconde case e poca edilizia sociale. Si apre la discussione pubblica dentro alla maggioranza, attorno al regolamento urbanistico che il Comune di Grosseto attende da quattro anni. E si apre con un documento dei "cespugli" che si sono uniti, per l'occasione, mettendo in discussione alcune delle linee che lo strumento urbanistico dovrebbe attuare. Innanzitutto le previsioni che riguardano l'area della Serenissima. Sinistra Ecologia e Libertà, Laici e Riformisti e Rifondazione Comunista, insieme al consigliere comunale del Psi Giancarlo Tei, che è anche presidente della commissione urbanistica, e all'assessore Massimiliano Paolucci, sostengono che siano troppi i 650 alloggi da realizzare lì, soprattutto se la previsione viene inserita tutta e subito nel primo regolamento urbanistico. Un'affermazione che farà discutere perché quei 100 ettari circa che si estendono dietro l'ospedale Misericordia, tra la via Serenissima, la via Senese e la variante Aurelia, costituiscono la prima area di espansione della città di Grosseto da realizzare con il nuovo strumento urbanistico, con tanto di previsioni di ampliamento dell'ospedale e di un nuovo carcere, ed è sempre qui che è stata individuata la localizzazione del nuovo stadio. È evidente che attorno a quei terreni siano cresciuti interessi e appetiti. Ma tre forze politiche di maggioranza, che contano tre consiglieri comunali e un assessore, si mettono di traverso giudicando sovradimensionata la previsione di quei 650 appartamenti in considerazione - dicono - delle condizioni del mercato delle 5mila seconde case già esistenti nel Comune di Grosseto. E poi c'è un'altra ragione, più ideale, che nel documento viene esplicitata: l'area di espansione riguarda 100 ettari di terreno agricolo e la previsione sarebbe - dicono - in aperto contrasto con l'esigenza di non impegnare nuovo territorio. La questione Serenissima non è l'unica di cui il documento dei "cespugli" si occupa. Al centro dell'attenzione l'obiettivo di fare in modo che il regolamento urbanistico dia risposte «alle esigenze di vivibilità e sviluppo della città e del territorio», e chiede con forza la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, da ottenere attraverso la perequazione. E poi si chiede la «realizzazione, con priorità, di almeno trecento alloggi da destinarsi ad affitto a canone sociale». Si parla, tra le altre cose, di semplificazione delle piste ciclabili per poterle realizzare in tempi brevi, di identificare le are urbane da riqualificare come il Consorzio Agrario, l'ex Ansaldo, il Tiro a Segno e si chiede di mantenere le architetture che hanno caratterizzato la città. Ma c'è un altro punto in cui i firmatari si scostano dai progetti di riordino del centro storico già annunciati dal sindaco. Si parla del recupero dell'ospedale vecchio che, per Bonifazi, sarebbe destinato ad ospitare tutti gli uffici del Comune oggi sparsi in numerosi palazzi, mentre per i firmatari del documento dovrebbe servire, invece, a creare nuove opportunità residenziali, magari a prezzi convenzionati, per le giovani coppie.
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