Il dolore
I NUMERI
Grosseto seconda in Italia per le famiglie "sloggiate"
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GROSSETO. Grosseto seconda città in Italia per numero di sfratti annuali. Sono queste le statistiche che arrivano dall'Asia, associazione inquilini assegnatari che ieri hanno manifestato davanti al palazzo della signora Luisa Masullo. «Siamo qui - dice Angelo Fascetti, responsabile nazionale Asia - per dimostrare come la crisi stia colpendo soprattutto le città di provincia come Grosseto che è la seconda in Italia ad avere più sfratti». Sono 206 infatti quelli registrati nel 2009, il 6% in più del 2008, e i dati dell'anno in corso non promettono niente di buono. «Molti lavoratori si spostano dalle grandi città in quelle di provincia - va avanti Fascetti - per lavorare e vivere meglio, ma in tempi di crisi si ritrovano disoccupati e anche senza una casa». «Nello specifico - dice ancora Fascetti - nella situazione in cui si trova la signora Luisa, è assurdo pensare che il Comune possa ridare la casa al marito in quanto ha anche un reddito più alto di quello previsto per fare domanda per un appartamento Erp e in più non vive nella casa di via Leoncavallo da oltre dieci anni». E l'associazione, per far sentire la propria voce, ha deciso di barricarsi all'interno dell'appartamento, in più ha richiesto da venerdì scorso un incontro con il sindaco in modo da parlare della situazione relativa a Luisa Masullo, ma anche delle tante famiglie che si trovano in difficoltà e in procinto di sfratto come quello previsto per il 14 ottobre in via Clodia, dove una famiglia composta da una donna con 4 figli, si troverà per strada per non essere riuscita a pagare l'affitto. «Non si può pensare che l'edilizia pubblica - dice Ilario Germinario, membro dell'Asia - faccia come quella privata, il Comune deve intervenire al più presto e non solo offrendo soluzioni per poco tempo come sta facendo adesso». In ogni caso, l'associazione arriverà fino in fondo alla questione consultando i propri avvocati: «C'è un contratto di locazione - concludono - che nessuno ha disdetto e che quindi va rispettato, la signora paga l'affitto in modo regolare. Va rilanciata è l'edilizia sociale vera e propria e non quella di speculazione come invece sta avvenendo». (r.b.p.)
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