La manifestazione
Clandestino day contro il blitz
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IL BLITZ. Contestato dal Prc sarà al centro del Clandestino day Sinistra all'attacco: «L'amministrazione Pd ha mandato i vigili»
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FOLLONICA. Il Pd, a Follonica, non ha preso posizione sul blitz della stazione. E Rifondazione, che ha aderito al Clandestino day, tira una stoccata all'amministrazione: la manifestazione di venerdì ha ancor più ragione d'essere dopo che la polizia municipale ha partecipato al blitz contro i migranti arrivati nella cittadina della costa con i loro borsoni pieni di oggetti da vendere. Un blitz, quello alla stazione che è stato più volte oggetto di critiche da parte della sinistra. «Alla stazione si è rinnovata la vergogna dell'assalto poliziesco al treno 2337, con tanto di elicottero - dice Paolo Gianardi, segretario del Prc - a caccia dei migranti presunti clandestini e presunti venditori abusivi. Non è bastato il coro di condanne dei precedenti blitz, a cui si è unito perfino il Pd provinciale. Ma il Pd follonichese, che esprime sindaco e amministrazione comunale, tace, mentre la polizia municipale fiancheggia l'attività del questore». Il circolo di Rifondazione comunista di Follonica ha trova in questo un motivo in più per aderire al Clandestino Day di venerdì. «E, per doverosa chiarezza, ribadiamo il nostro totale dissenso dal livello regionale del partito in merito all'istituzione di un Centro di identificazione ed espulsione (Cie) in Toscana: non siamo d'accordo con il programma di Rossi, sottoscritto dal Prc regionale, che accetta nei fatti un Cie "piccolo e umanizzato", di per sè impossibile ai sensi della famigerata legge Bossi-Fini, mentre la giunta Martini lo rifiutava senza se e senza ma. I Cie, infatti, non sono altro che lager incostituzionali.
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