Il Tirreno

Grosseto

LA LETTERA

Caro Massimo, la dignità è più importante delle poltrone

Vitaliano Castelli   Ex consigliere, Pd
<b>EX CONSIGLIERE.</b> Castelli
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EX CONSIGLIERE. Castelli

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C'era un tempo un cui la politica non travalicava mai i rapporti umani. Nel 1985 sono entrato ne Pci, ho salito le scale della casa del popolo e vi ho trovato segretario Massimo Borghi, che c'era già da anni e che ora fa finta di venire da Marte. Ho sempre fatto politica e mi sono impegnato sempre e solo per passione, senza mai pretendere niente in cambio. Altri non possono dire altrettanto. Dopo le primarie, ho fatto di tutto perché si andasse avanti, sia sul piano politico che sul programma. In campagna elettorale, come segretario del circolo di Bagno di Gavorrano, mi sono impegnato a ricompattare il Pd e portare il nostro elettorato a votare per la nostra coalizione, cercando di convincere tutti coloro che non volevano votare Massimo, tanti.  Sabato sono andato all'iniziativa con l'ex sindaco e ho trovato un'organizzazione che non si vedeva dai tempi di Breznev in Russia. Alle domande l'ex sindaco rispondeva in 30 o 40 minuti, facendo anche quello che da lui non mi sarei mai aspettato, cioè tanto populismo e senza possibilità di replica. Ora, sarà perché noi siamo troppo democratici, ma mi sembra che a Casteani abbiano avuto la possibilità di parlare più gli amici del sindaco piuttosto che noi, che siamo stati contestati da 5 maleducati ma ci abbiamo comunque messo la faccia.  Ho sentito cose vergognose, specie nei confronti di chi con lui ha condiviso una vita politica. Caro Massimo gli insegnamenti di Berlusconi purtroppo hanno fatto breccia anche nel tuo modo d'agire. Il populismo e il passare sopra la dignità delle persone pur di ottenere quello che ti sei prefisso è veramente vergognoso, specie da chi dice di appartenere agli ideali del socialismo (forse quello di Craxi). Sapevi benissimo che non saresti andato a casa per motivi amministrativi, dal momento che quando il Pd faceva una riunione anche di segreteria, dopo 10 minuti qualcuno ti riferiva tutto quello che si era detto, e quindi sapevi benissimo che specie noi di Bagno non avremmo consentito la sfiducia nei tuoi confronti. Ma te hai passato 14 mesi ad attaccare il Pd ed a minacciare di continuo le dimissioni. Ora ti arrampichi sugli specchi dimenticando e non dicendo mai che noi ti abbiamo votato tutto quello che ci hai proposto senza nemmeno che uno di noi si sia mai astenut. Quante volte ti abbiamo sentito dire: «se mi fate arrabbiare si torna alle elezioni e vi faccio un c... così!». Quando ti sei accorto di non essere capace di fare il sindaco non hai esitato a calpestare la dignità di un ragazzo come Luca Gabrielli pur di andare a casa e dare la colpa al Partito Democratico. A me non importa se ti ricandiderai o meno; sono rispettoso del giudizio degli elettori, ma credo che un sindaco, debba essere il sindaco di tutti i cittadini ed avere quantomeno rispetto e confrontarsi con un partito che ti ha portato oltre l'80% dei consensi. Non so se sono io l'amico di cui parlano i giornali, so che sono uno che in questi mesi ti ha sostenuto in consiglio lealmente come tutti gli altri, eppure non hai esitato a mandare il messo comunale a casa mia, facendomi presente che poiché mancavo da 3 consigli ero decaduto. Se l'amico sono io, sappi che agli amici si telefona e si domanda il perché di queste assenze, anche se il perché lo conosci benissimo. Ma io pensando che prima della politica vengano i rapporti umani, sono uno che non è più in sintonia con i tempi che viviamo. Hai mandato a casa in modo vergognoso Luca Gabrielli sapendo benissimo quali sarebbero state le conseguenze e calcolando il fatto che solo una mossa del genere ci avrebbe portato alla sfiducia nei tuoi confronti.  Ma di una cosa ti voglio ringraziare, lo faccio di cuore e sai quanto ci tengo; hai ricompattato il Pd a Gavorrano, hai dato la possibilità ai nostri giovani assessori e consiglieri di dimostrare che la dignità è più importante delle poltrone.

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