Il Tirreno

Grosseto

IL VICESINDACO

«Lirica in Piazza investimento utile»

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 MASSA MARITTIMA. «Le cifre che il capogruppo di Massa Comune (Paolo Mazzocco - ndr) riferisce in merito alla lirica sono del tutto corrette e peraltro pubbliche (la fonte è la determina del nostro ufficio, relativa al consuntivo della stagione 2009). L'intervento dell'amministrazione comunale, per raggiungere il pareggio di bilancio di Lirica in Piazza, risulta di 124.000 euro. In realtà, però, metà di quella cifra corrisponde al calcolo degli stipendi dei dipendenti del Comune, con gli oneri annessi. Rimane dunque un costo vivo, per il 2009, di circa 15.000 euro a serata».  È così che il vicesindaco e assessore alla cultura di Massa Marittima, Franco Donati, risponde alla lista di minoranza che aveva puntato il dito contro Lirica in Piazza, ritenendola troppo costosa. Franco Donati invita il capogruppo di Massa Comune a riflettere sull'importanza dell'avvenimento per lo sviluppo della Città del Balestro.  «Massa Marittima, dopo la chiusura delle miniere - afferma il vicesindaco -, deve cercare necessariamente altre strade, tra cui quella del turismo. C'è da lavorare ancora molto, lo sappiamo tutti, il nostro nome non è ancora così evidente nell'opinione pubblica (ne fanno fede i numerosi equivoci, che hanno portato relatori, premiati in concorsi cittadini, persino arbitri in località semplicemente assonanti)».  «Bisogna impegnarci - continua -, ma domandiamoci prima di tutto: quali flussi turistici siamo in grado di attirare? La nostra non è città di mare, di terme, o cos'altro ancora; la nostra è una splendida, piccola città d'arte e di storia, che non deve, né può puntare ai grandi numeri. Dobbiamo rivolgere la nostra attenzione a un bacino di utenza, che sia interessato a scoprire quegli straordinari tesori, che sorprendono sempre chi visita Massa «ho visto adulti che, entrando in piazza, reagiscono con una sospensione del respiro, come un bimbo che vede per la prima volta il mare). Sono questi i turisti che devono sempre più riempire le nostre strade».  «E, dunque, a mio avviso - prosegue -, anche gli spettacoli, gli eventi che proponiamo devono essere di spessore: come il Balestro e la Lirica. Sarebbe folle metterli in discussione, ora che, dopo anni di lavoro, sono riconosciuti ovunque, e ci rendono riconoscibili. Quest'estate in piazza, per la lirica, c'erano giornalisti di tutte le testate più importanti del settore, anche di Opera, edizione di Vienna. Hanno dichiarato di aver assistito ad uno spettacolo degno di un grande teatro, in uno scenario, che non immaginavano».  «Questo stupore - conclude il vicesindaco di Massa Marittima -, ne sono certo, ispirerà i loro articoli e, mi auguro, attirerà l'attenzione sulla nostra città, che amiamo tutti nello stesso modo e per la quale cerchiamo di adoperarci tutti, pur nella legittima diversità delle opinioni».

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