Il Tirreno

Grosseto

«Brand Amiata per salvarci»

Fiora Bonelli
<b>TREKKING.</b> Nei grandi boschi
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TREKKING. Nei grandi boschi

Lo afferma un albergatore, ma un altro lo contraddice

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 AMIATA. Se gli albergatori amiatini non fanno sistema il turismo non decollerà mai. Ne è convito il il proprietario dell'Hotel Le Macinaie, Enrico Bracciali, che lancia un grido d'allarme: «Sia che si tratti di estate, di inverno o primavera o autunno, la nostra montagna sta conoscendo un notevole calo di turisti. Basta chiedere a commercianti, ristoratori, agriturismi.  Insomma serve il brand Amita. «Manca - dice Bracciali - una cabina di regia fra imprenditori privati e istituzioni pubbliche che "venda" l'Amiata che è un prodotto di per sé ottimo. Stiamo morendo se non si rilancia. Questo è stato uno degli anni più difficili, anche se noi con la nostra clientela collaudata e di qualità ci siamo moderatamente salvati». La soluzione prospettata da Bracciali, però, che invoca un coordinamento istituzionale e dei privati, non convince affatto altri albergatori, che pur condividendo l'analisi della situazione di Bracciali, non credono nelle soluzioni dove compare il sostegno pubblico. Così la pensa Ugo Pampini, proprietario dell'Hotel Le Aiole. «Non ci piangiamo addosso - dice -; se usiamo professionalità, qualità, fantasia, lavoro duro, ci salviamo. Da soli è meglio, dai politici arrivano solo promesse soltanto, i soldi non ci sono più. E quando li abbiamo avuti li abbiamo spesi male. In passato abbiamo tentato un'operazione di promozione dell'Amiata unendoci fra imprenditori, ma si è interrotta da tempo. L'Amiata è un pagliaio spaccato fra Siena che punta a Montalcino e Pienza e Grosseto guarda alla costa. Noi siamo un'isola. Ha fatto per noi di più il sindaco Verdi e il suo Coro dei Minatori in un anno che tutti gli altri politici in 50. Da noi chiudono decine di alberghi. «Tra i motivi - afferma - viabilità pessima, situazione catastrofica quando nevica ("la prossima volta sporgerò denuncia per sequestro di persona, se dovrò restare chiuso coi miei ospiti in albergo per 3 giorni come è successo questo inverno"), segnale telefonico appena sufficiente, niente collegamento Internet».

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