Italia
Botta e risposta sul fotovoltaico
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Pannelli fotovoltaici Raffica di domande a Manciano agli amministratori locali Le accuse degli ambientalisti e le assicurazioni dei sindaci
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MANCIANO. Acceso dibattito a Manciano venerdì sera sul fotovoltaico. La tavola rotonda era promossa dal Circolo Legambiente di Manciano e dall'associazione Partecipazione e Trasparenza sull'impatto del fotovoltaico in agricoltura, alla presenza del vicepresidente Sabatini, l'assessore all'ambiente del Comune di Manciano Biondi, il consigliere comunale Pratesi e il sindaco di Scansano Morini. Gli amministratori hanno dovuto rispondere a una raffica di domande. Contestati i grandi impianti industriali, individuati, dal piano strutturale del comune di Manciano, una delle più fertili pianure. Contestati anche gli impianti "agricoli" teoricamente riservati agli imprenditori agricoli, «ma di fatto - dicono gli ambientalisti - a loro quasi inaccessibili dato che il costro può salire fino a 3.5 milioni di euro». «Per accaparrare tali diritti inutilizzati, molti procacciatori d'affari - hanno detto gli ambientalisti - battono le campagne. Secondo loro sarebbe più logico «limitare la taglia delle istallazioni agricole ai 20 kWp previsti dallo scambio sul posto, questi possono essere posizionati sul tetto di un fienile ed offrire un sostegno al reddito di 16/18 mila euro, senza esporre l'agricoltore alla tentazione dell'illecito od a pericolosi indebitamenti?». Sabatini difende il Ptc come uno strumento di tutela dell'ambiente e di indirizzo alla crescita delle energie rinnovabili, e sottolinea che a tale crescita seguirà lo sviluppo di una filiera produttiva ad esse collegata. L'assessore Biondi dice che la superficie ammessa non eccederà lo 0.8% di quella comunale complessiva, che dovrebbe limitare gli impianti industriali del comune di Manciano a "soli" 280 ettari. Sennuccio del Bene di Geo-ambiente di Monterotondo, fa notare che la provincia di Grosseto, detiene già il primato, unico in Europa, della totale copertura del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, (soprattutto grazie al geotermico dell'Amiata) e si chiede perché, in presenza di questi dati, dovremmo sacrificare le nostre splendide campagne. Tosca Corti, di Partecipazione e Trasparenza chiude la serata ringraziando gli amministratori che con senso civico hanno partecipato al lungo ed estenuante dibattito protrattosi fino a tarda notte.
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