Sicurezza
Sette milioni contro l'erosione
Paola Villani
◗
SPIAGGIA. Il mare continua a mangiarsi fette di arenile La Provincia ottiene i finanziamenti per due grandi progetti
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sette milioni di euro per salvare il litorale follonichese. Da più di trent'anni Follonica combatte contro l'erosione costiera: metri di arenile che ogni anno sono mangiati dal mare, creando danni ambientali ed economici. Attraverso il Piano di gestione integrata della costa, l'amministrazione provinciale ha ottenuto i finanziamenti per due grandi progetti. Il primo a partire sarà quello che interesserà il tratto a sud del Petraia, per capire dal centro sino al confine con Scarlino, mentre successivamente i lavori interesseranno la parte che da Torre Mozza arriva a Pratoranieri. Sette milioni di euro in tutto, quattro milioni e 700 mila euro serviranno per il primo intervento e due milioni e 200 mila euro per il secondo. Ad ottobre la Provincia metterà a bando il primo progetto, con il conseguente affidamento dei lavori. Per quanto riguarda il tratto a sud del Petraia il progetto prevede di smantellare l'attuale sistema di difesa della costa costituito da un chilometro circa di barriere emerse. Questa struttura, che risale al 1992, hanno spiegato dalla Provincia, ha perso efficacia: dove in pratica ci sono le barriere si ha un accumulo eccessivo di sabbia, ma dove sono assenti si sta aggravando il fenomeno dell'erosione. Al posto di quelle emerse verranno posizionate barriere sommerse. Verrà sagomato anche il molo in pietra alla foce del Petraia per raccordarlo al resto dell'intervento. Saranno poi introdotti dei pennelli sempre a filo d'acqua in posizione perpendicolare rispetto alla linea di riva. Per Pratoranieri invece il progetto si divide in tre parti: tra Torre Mozza e Baia Toscana, si tratterà di nuovo di interventi sotto il livello dell'acqua. Da Baia Toscana alla foce del Cervia, invece, verrà effettuato un ripascimento con sabbia grossolana, proveniente da cava. Il ripascimento sarà protetto con pennelli soffolti in pietra messi in posizione perpendicolare rispetto alla linea di riva. A sud della foce del Cervia si procederà ad un ripascimento protetto da un unico pennello soffolto realizzato in tubi di geocomposito riempiti di sabbia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
