Sicurezza
La donna, 35 anni, è sotto choc. Preoccupati i sindacati. LAsl: i dipendenti saranno scortati negli spogliatoi
Aggredita e rapinata in ospedale
Enrico Pizzi
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AGGREDITA Allospedale Misericordia nella notte Stava per iniziare il turno di notte, carabinieri a caccia di un uomo «robusto»
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GROSSETO. Aggredita e rapinata in ospedale poco prima dell'inizio del turno. Presa per il collo da un uomo che le ha portato via i soldi che la donna aveva con sé. I carabinieri hanno già aperto un'inchiesta per risalire al colpevole. E intanto l'ospedale ha varato un piano d'emergenza: chi entra in servizio in quella zona sarà accompagnato da un vigilante agli spogliatoi. Le mani strette attorno al collo e la richiesta: «dammi i soldi!». Poi l'uomo che scappa con il suo borsello e la lascia in preda alla paura. La rapinasi è svolta nei seminterrati del Misericordia giovedì notte. Mancava un quarto alle 11 e una donna di 35 anni, l'addetta alle pulizie, stava entrando a lavoro. Stava timbrando il cartellino nella zona degli spogliatoi, la stessa dove ci sono il frequentatissimo - di giorno - bar del Cral e la lavanderia. All'improvviso, un uomo, approfittando del luogo isolato, le si e avvicinato e l'ha aggredita. Alla richiesta dei soldi lei non ha fatto resistenza e gli ha consegnato il portafogli, lui è fuggito e l'ha lasciata lì, in stato di choc. La donna lavora per la ditta Dusmann che ha in appalto, dalla Asl, le pulizie dell'ospedale. L'aggressione e la rapina sono state denunciate ai carabinieri di Grosseto. Una vicenda che è stata presa a cuore anche dal sindacato, la Fisascat Cisl, che è subito intervenuto con la dirigenza dell'azienda sanitaria ed ha chiesto di poter avere un incontro sia con la ditta Dusmann che con la Asl, per una valutazione approfondita dei rischi che comporta lavorare in ospedale in certi orari, quando il personale è al minimo e anche la vigilanza è ridotta. Una situazione che già in passato era stata occasione di situazioni analoghe. «Questo - ricorda il segretario della Fisascat Gualtieri - non è che l'ultimo degli episodi spiacevoli di cui sono rimasti vittime dei lavoratori». Gualtieri denuncia anche il fatto che in orario notturno ci sia un solo vigilante a sovrintendere alla sicurezza di chi lavora in ospedale, «e le possibilità di accedere al Misericordia - dice - sono troppe: è difficile controllare per una sola persona». Dal primo incontro con l'Asl, intanto, è scaturita una decisione finalizzata a dare maggiori garanzie mentre si cerca una soluzione definitiva. «L'Asl - spiega Gualtieri - ha disposto che nelle sere a venire, quando la persona addetta alle pulizie che entra in servizio, sia accompagnata dal vigilante fino agli spogliatoi e il vigilante dovrà attendere fino a quando non abbia timbrato il cartellino. Alle 5 del mattino, quando il turno finisce, il vigilante dovrà tornare nella zona degli spogliatoi e accompagnare la persona fino all'uscita».
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