Attenzione
Due blitz dei Nas dopo la denuncia di una madre che aveva fatto la spesa al punto vendita di via Scansanese
Omogeneizzati scaduti da nove mesi
Quattro confezioni sequestrate dai carabinieri, altre quattro sospette
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GROSSETO. Il supermercato Sma di via Scansanese è di nuovo nel mirino per la qualità dei prodotti in vendita. Venti giorni fa l'intossicazione alimentare di una decina di turisti. Ora la denuncia di una madre che ha acquistato confezioni di omogeneizzati scadute da mesi. Così tra mercoledì sera e ieri mattina sono scattati altri due blitz dei Nas che hanno sequestrato prodotti sospetti. In particolare i militari del nucleo per la tutela ambientale di Livorno, ieri mattina, hanno sequestrato quattro confezioni di omogeneizzati Mellin, tre delle quali dovevano essere consumate entro il gennaio 2010, mentre l'ultima il mese successivo. Oltre a questo lotto sono finite nel mirino degli investigatori altre quattro confezioni simili dove nella data di scadenza c'era scritto «da consumarsi preferibilmente entro il gennaio 2010». Una dicitura - confermano anche gli inquirenti - che permette al gestore di mettere in vendita questi prodotti ma «a suo rischio e pericolo». Le confezioni sequestrate sarebbero stati acquistati giovedì pomeriggio da una giovane madre nel reparto alimenti per bambini. La donna, durante l'acquisto, non avrebbe fatto caso alla data di scadenza. Poi arrivata a casa e preparando la pappa al figlio si sarebbe resa conto che la pappina era scaduto da nove mesi. A questo punto la donna si è presentata di nuovo al market per lamentarsi con la direzione e restituire gli omogeneizzati scaduti. Dopodiché è andata dai carabinieri a sporgere denuncia portando con sé lo scontrino che testimoniava l'acquisto della merce. Il primo blitz dei carabinieri al punto vendita di via Scansanese è di mercoledì sera intorno alle 18 quando sono state trovate le confezioni scadute riportate poco prima dalla signora. Oltre a quelle, sugli scaffali del supermercato sarebbero state ritrovate le quattro scatole con la dicitura «preferibilmente entro il». Ieri mattina alle 9 il secondo sopralluogo durante il quale è stato formalizzato il sequestro delle quattro confezioni di omogeneizzati scadute. I carabinieri hanno anche eseguito un controllo sull'organizzazione del trattamento dei prodotti scaduti per rispondere a due domande: com'è possibile che quelli omogeneizzati siano rimasti per mesi sugli scaffali? E soprattutto se è possibile che questo accada di nuovo. Intanto i vertici di Sma in una nota si scusano con la mamma e assicurano che «l'azienda prenderà tutte le misure del caso affinché un episodio simile non possa più ripetersi». Il primo passo è stato quello di aprire un'inchiesta interna.
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