Finanza
Nasce "supercoop" sociale
Unione di Sicurezza e Portaperta verso la fusione ieri l'annuncio ai soci, hanno oltre 400 dipendenti
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GROSSETO. Nasce a Grosseto un colosso della cooperazione sociale. Uscita di Sicurezza e Portaperta Onlus, infatti, hanno iniziato un percorso per arrivare alla fusione, creando così una coop da quasi 500 dipendenti (Uscita di Sicurezza ne ha 340, Portaperta circa 80) che andrà a coprire tutte le necessità del settore in Provincia e non solo. Ieri pomeriggio i presidenti Paola Vaselli (Portaaperta) e Luca Terrosi di Uscita di Sicurezza (nella foto) hanno presentato ai soci delle rispettive cooperative questo progetto di sviluppo futuro. Del resto le due coop venivano da anni di collaborazione e ora sono pronte ad un grande passo: l'unione di energie e sinergie per sviluppare ulteriormente la capacità di rispondere alle esigenze sociali del territorio con azioni ricche, corrette e puntuali. Durante il lungo periodo di collaborazione nella gestione di vari servizi socio assistenziali del territorio grossetano si è sviluppato un naturale avvicinamento fondato sulla condivisione di principi, valori ed idee. Le due cooperative gestiscono insieme, già dal 2004, i servizi socio- sanitari ed assistenziali presso la Rsa Ferrucci a Grosseto e dal 2009 la Rsa Le Sughere a Casal di Pari contando su 250 soci in totale, con età media 41 anni, 83% donne. Prossima tappa la predisposizione del progetto di fusione da parte dei Consigli di Amministrazione e la delibera delle assemblee straordinarie dei soci per l'attuazione. «Dopo sei anni di proficua collaborazione - commenta Paola Vaselli, presidente di Portaperta Onlus, coop particolarmente specializzata con i minori - sono lieta di giungere a questo passo che, a dispetto dei numeri, vede le due realtà cooperative intenzionate ad unirsi per integrare le rispettive competenze e professionalità». «Per affrontare il futuro - prosegue Luca Terrosi, presidente di Uscita di Sicurezza, coop sociale presente in moltissime realtà sul territorio - è necessario stabilizzare i rapporti, costruire reti basate sulla fiducia tra le forze che operano sul nostro territorio, avere una visione più ampia dei problemi e delle soluzioni». La sfida che stanno per affrontare le due coop è grande, soprattutto in questo momento di particolare difficoltà economica, ma l'ottimismo che cresce su due storie solide di reciproco sostegno prevale e convince.
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