Attenzione
Un protocollo per combattere l'usura
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Linardi Prefetto e banche insieme: «Denunciate sempre, vi possiamo aiutare»
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GROSSETO. Denunciare sempre e comunque alle forze dell'ordine se si è vittime di usurai, poi «per aiutare queste persone ci siamo noi», spiega il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi nel giorno in cui ha siglato un protocollo d'intesa «per al prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell'usura a Grosseto». Un protocollo firmato insieme a una quarantina di soggetti tra enti pubblici, associazioni di categoria, banche consorzi fidi e ordini professionali. Quando il prefetto dice «noi» si riferisce proprio ad alcune delle iniziative già contenute nel protocollo e a quelle che un nuovo osservatorio, che andrà a costituirsi proprio in Prefettura, cercherà di partorire in seguito all'analisi del fenomeno che è tra i più sfuggenti. «L'usura - dice il prefetto - è un fenomeno insidioso, sotterraneo, e quando si arriva ad una indagine siamo già ad una fase in cui il fenomeno si è manifestato in modo irreparabile, ma è impossibile rispondere alla domanda "quanti casi di usura ci sono", perché le persone che sono vittime di usurai sono anche vittime del loro stato di bisogno e difficilmente denunciano: se dovessi basarmi solo sulle evidenze investigative dovrei dire che le dimensioni del fenomeno, in provincia di Grosseto, sono modeste, ma colloqui più informali mi portano a dire che qualche preoccupazione c'è, d'altra parte siamo ormai da mesi un una fase di forte crisi economica e finanziaria e dunque c'è l'humus perché il fenomeno dell'usura possa mettere radici». L'apparato che viene messo in piedi attraverso il protocollo d'intesa dovrebbe servire proprio a far emergere ciò che avviene nel sommerso. Tutti i soggetti coinvolti parteciperanno alla creazione di un osservatorio che «non si limiterà ad osservare - spiega il prefetto Linardi - perché non servirebbe a nulla, ma analizzerà i dati e metterà in campo iniziative mirate». Alcune sono già contenute nel protocollo stesso. Si parla di informazione sull'utilizzo dei fondi antiusura, di lotta alla pubblicità ingannevole in materia finanziaria, di promozione del microcredito, di educazione finanziaria finalizzata a prevenire fenomeni di sovraindebitamento e di mancata oculatezza nella gestione del denaro. Le banche e i confidi si impegnano a velocizzare l'esame delle richieste di affidamento e di finanziamento, e le banche non dovranno considerare la condizione di protestato come pregiudizievole, anzi, il protocollo le impegna ad assicurare la possibilità di "ribancarizzare" i soggetti protestati, anche attraverso una sperimentazione, con l'obiettivo di reinserirli nel sistema nel credito legale. Particolare attenzione sarà posta proprio su chi ha denunciato estorsioni e usura ed abbia chiesto accesso al fondo di solidarietà. Al di là dei tecnicismi, un tentativo di non lasciare sole famiglie e imprese con l'acqua alla gola. (e.p.)
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